Napoli, l’offerta americana non è tramontata: nuovi dettagli sulla proposta da 2,2 miliardi

Dietro la cordata statunitense ci sarebbe Matt Rizzetta con il progetto di trasformare il club azzurro in una polisportiva sul modello Real Madrid e Bayern Monaco

de laurentiis
 Il futuro societario del Napoli continua ad alimentare indiscrezioni e retroscena. Dopo le prime voci sulla maxi offerta proveniente dagli Stati Uniti, emergono ora nuovi dettagli sulla proposta da circa 2,2 miliardi di euro presentata ad Aurelio De Laurentiis per l’acquisto del club azzurro. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, dietro l’operazione ci sarebbe una cordata di investitori americani guidata da Matt Rizzetta, imprenditore italoamericano e fondatore della società Underdog Global Partners (UGP), già attivo nel panorama sportivo italiano attraverso il Napoli Basket e il Campobasso Calcio.

Napoli, l’offerta americana non è tramontata

L’obiettivo del gruppo statunitense sarebbe molto più ampio della semplice acquisizione della SSC Napoli. Il progetto prevederebbe infatti la creazione di una vera polisportiva sul modello di realtà europee come Real Madrid o Bayern Monaco, integrando calcio, basket e sviluppo immobiliare all’interno di un’unica struttura strategica. Inizialmente sembrava che De Laurentiis avesse respinto senza esitazioni l’offerta americana, ma secondo il quotidiano campano la situazione sarebbe più articolata. L’operazione, infatti, non sarebbe stata completamente chiusa e nelle ultime ore ci sarebbe stato persino un rilancio da parte della cordata. Il progetto americano ruoterebbe anche attorno al tema delle infrastrutture sportive, da tempo centrale nei piani del presidente del Napoli. Proprio in quest’ottica si inserirebbe l’interesse della UGP per l’area di Fuorigrotta, dove si valuterebbero investimenti legati al futuro palazzetto del basket e alla riqualificazione di strutture storiche come il Mario Argento e la zona del PalaPartenope.

La filosofia di Underdog Global Partners, infatti, punta a valorizzare i club sportivi attraverso operazioni immobiliari e infrastrutturali capaci di aumentare appeal, ricavi e valore patrimoniale delle società coinvolte. Secondo il Corriere del Mezzogiorno, l’incontro tra De Laurentiis e i rappresentanti del fondo americano sarebbe realmente avvenuto. Tuttavia, dal fronte statunitense filtrerebbe ancora il massimo riserbo sull’operazione. Oltre a Matt Rizzetta, nella cordata comparirebbero nomi importanti del mondo finanziario e manageriale internazionale, tra cui Dan Doyle, il consulente Bob Wood, il manager napoletano Rosario Procino e rappresentanti della Ariel Investments come Jason Wright e Rebecca Elkins. Nonostante l’interesse crescente, resta comunque forte la posizione pubblica di De Laurentiis, che negli ultimi giorni ha ribadito più volte la volontà di proseguire alla guida del Napoli, soprattutto in vista della stagione del Centenario. La sensazione è che il presidente azzurro non abbia alcuna intenzione di cedere facilmente il controllo del club, ma l’entità economica della proposta e la solidità del progetto americano continuano inevitabilmente a far discutere.

Redazione

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3 mesi fa

Scordatevi il napoli

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3 mesi fa

Vai presidente vendi , lascia da vincente 💙

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3 mesi fa

Perché non entrare come soci

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