Lukaku al Fenerbahce, il Napoli evita la minusvalenza e risparmia 11,5 milioni

La cessione del centravanti belga alleggerisce in maniera significativa i conti azzurri: decisivi il risparmio sull’ingaggio e l’ultima quota di ammortamento

Lukaku Fenerbahce

La partenza di Romelu Lukaku verso il Fenerbahce non rappresenta soltanto un passaggio importante per il calciomercato del Napoli. L’operazione produce conseguenze rilevanti anche dal punto di vista economico, consentendo alla società di Aurelio De Laurentiis di alleggerire sensibilmente i costi e, soprattutto, di evitare una minusvalenza sulla cessione dell’attaccante belga.

Secondo i calcoli riportati da Calcio&Finanza, l’effetto complessivo dell’addio di Lukaku dovrebbe tradursi in un impatto positivo superiore agli 11,5 milioni di euro sui conti del Napoli. Una cifra determinata non soltanto dall’incasso garantito dal Fenerbahce, ma soprattutto dai costi che il club azzurro non dovrà più sostenere durante l’ultima stagione prevista dal contratto del centravanti.

L’operazione assume quindi un peso importante anche nella strategia del Napoli per la parte conclusiva del mercato, perché permette alla società di liberare risorse economiche e spazio nel monte ingaggi.

Quanto incassa il Napoli dalla cessione di Lukaku

L’intesa con il Fenerbahce sarebbe stata raggiunta sulla base di circa 6 milioni di euro per la parte fissa, ai quali potrebbe aggiungersi un ulteriore milione attraverso bonus collegati a risultati individuali e di squadra.

Per comprendere l’effetto della cessione sul bilancio bisogna però tornare all’estate del 2024, quando il Napoli aveva acquistato Lukaku dal Chelsea. L’investimento sostenuto per il cartellino era stato pari a 30.684.445 euro, con il calciatore che aveva successivamente sottoscritto un contratto della durata di tre stagioni.

Nell’accordo tra Napoli e Chelsea era stata inoltre prevista una percentuale del 40% sulla futura rivendita del giocatore. Una clausola che torna ad avere rilevanza proprio con il trasferimento al Fenerbahce.

Perché non ci sarà una minusvalenza

Il punto centrale dell’operazione riguarda il valore residuo del cartellino del belga. Al 30 giugno 2026, secondo quanto riportato, Lukaku pesava ancora sul bilancio del Napoli per circa 6,1 milioni di euro.

La società azzurra utilizza infatti un sistema di ammortamento a quote decrescenti per contabilizzare il costo dei cartellini. Dopo le prime due stagioni trascorse a Napoli, il valore ancora da ammortizzare era quindi sceso sensibilmente rispetto all’investimento iniziale.

Con una cessione per una parte fissa nell’ordine dei 6 milioni, il Napoli riuscirebbe sostanzialmente a coprire il valore residuo del calciatore, evitando così di registrare una minusvalenza legata alla sua partenza.

Si tratta di un aspetto significativo perché permette al club di separarsi da un giocatore dall’ingaggio elevato senza dover contemporaneamente assorbire una perdita rilevante sul cartellino.

La quota destinata al Chelsea

Una parte dell’incasso dovrà comunque essere riconosciuta al Chelsea sulla base degli accordi stipulati al momento dell’acquisto.

La percentuale prevista è del 40% sulla rivendita e, prendendo come riferimento l’importo indicato per il trasferimento in Turchia, nelle casse del club londinese dovrebbero finire circa 2,45 milioni di euro.

Questo esborso riduce naturalmente il beneficio economico immediato derivante dal trasferimento, ma non cambia il quadro complessivo dell’operazione.

Il risparmio maggiore arriva dallo stipendio

È soprattutto sul fronte del monte ingaggi che la cessione di Lukaku diventa particolarmente rilevante per il Napoli. Il centravanti aveva ancora un anno di contratto e avrebbe percepito 6 milioni di euro netti nell’ultima stagione.

Grazie agli effetti fiscali del Decreto Crescita, il costo complessivo per la società sarebbe stato pari a circa 7,86 milioni di euro lordi. Una somma che, con il trasferimento definitivo al Fenerbahce, non graverà più sui conti azzurri.

A questo risparmio va inoltre aggiunta l’ultima quota di ammortamento del cartellino, quantificata in circa 6,1 milioni di euro.

Un beneficio superiore agli 11,5 milioni

Mettendo insieme le diverse componenti economiche emerge la portata dell’operazione. Il Napoli elimina circa 7,86 milioni di costo lordo relativo allo stipendio e altri 6,1 milioni collegati all’ammortamento ancora previsto, mentre deve considerare la quota da versare al Chelsea.

Il risultato finale viene stimato in un beneficio economico superiore agli 11,5 milioni di euro.

L’addio di Lukaku, dunque, non porta soltanto a una modifica importante dell’attacco a disposizione di Massimiliano Allegri. La cessione consente al Napoli di ridurre sensibilmente i costi della rosa e offre nuovi margini finanziari per le successive operazioni di mercato, proprio mentre il club lavora per completare l’organico in vista della nuova stagione.

Redazione

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