Dopo un anno difficile sotto la guida di Antonio Conte, Kevin De Bruyne sembra essersi ritrovato con la cura di Massimiliano Allegri che non ha mai esitato sul fatto di metterlo al centro del nuovo progetto Napoli. Il belga, incolla, è pronto a essere il leader della squadra azzurra in particolare dei Fab Four che possono far sognare i tifosi: “Sinceramente non mi interessa. Sono stato in squadre piene di grandi calciatori e non capisco perché quelli bravi non debbano giocare insieme. A volte funziona e altre no. Ma è la stessa cosa con le ali o senza, con i terzini o senza. Alla gente piace inventare un sacco di storie, parlare e scrivere. Ma non è il mio lavoro, io gioco“.
De Bruyne parla della sua esperienza al Napoli
In una lunga intervista al Corriere dello Sport, De Bruyne ha parlato dei suoi obiettivi con il Napoli: “Non ho mai detti di voler lasciare Napol. Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Cosa non ha funzionato con Conte? Sono cose che succedono, non è un grande problema: non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale. Sono arrivato da venti giorni ed è cambiato tutto, non voglio fare un’analisi in così poco tempo. Però direi che abbiamo cominciato bene e mi sento bene anche io, tanto che ho iniziato a giocare subito. Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi“.
“La squadra è forte, abbiamo cambiato giusto un paio di uomini e ci conosciamo tutti. Lo scudetto? Se guardo la rosa e gli acquisti credo che l’Inter sia la prima favorita. Noi siamo lì con le solite sei o sette squadre, tutte vicine in ordine sparso. Credo che alcuni club investano un po’ più di noi, quindi sarà di nuovo una corsa difficile. Gabriel Jesus al City? Porterebbe qualità in attacco con la palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Rasmus o Lorenzo. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince. È importante, vedremo cosa accadrà”. ha aggiunto.
Napoli-De Bruyne-Champions League: che triangolo
Oggi è ił giorno dei sorteggi per la prossima Champions League: “Spero che non capiti il Manchester City, non mi piace giocare contro di loro. Il City sarà sempre la mia squadra, è normale, ci sono stato per dieci anni. Il percorso, la scalata e le vittorie non cambieranno mai: andare lì da avversario è una cosa che non mi è piaciuta. Nella stagione del Centenario mi piacerebbe vincere, vincere ogni partita. Ma non ha senso dire che proveremo a conquistare lo scudetto o cose del genere. Quando sei giovane dici che vuoi fare questo e quello, ma io sono troppo vecchio per queste cose. Pensiamo alla prossima e poi ci si rilassa. Se questo sarà il suo ultimo atto con il Napoli? Dipende. Per ora ho un’opzione per un altro anno e non c’è fretta di parlarne. Come ho detto, voglio essere felice, la mia famiglia deve essere felice e il club deve essere felice. Vedremo a marzo o giù di lì”.
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