Santacroce: “Napoli? Cannavaro il più simpatico. ADL diceva che il calcio è come il cinema”

Santacroce: "Sono arrivato al Napoli nel 2008, avevo 22 anni. Al primo mese in azzurro, durante una cena, Lavezzi iniziò a lanciarmi cubetti di ghiaccio"

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Fabiano Santacroce, ex difensore del Napoli, torna in campo a 40 anni nei dilettanti con la maglia del Magma Napoli. Per l’occasione, La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato. Ecco le sue parole in un estratto della chiacchierata.

Sui suoi anni a Napoli

“Sono arrivato al Napoli nel 2008, avevo 22 anni. Al primo mese in azzurro, durante una cena, Lavezzi iniziò a lanciarmi cubetti di ghiaccio. Io reagii scagliando una bottiglia di Coca-Cola che colpì il gruppo dei sudamericani. Ci fu una maxi-rissa con un inseguimento sul lungomare di Napoli. Cannavaro era il più simpatico, organizzava scherzi in continuazione. L’ultimo me l’ha fatto qualche mese fa. Stavo attraversando la strada in centro a Napoli, lui in sella al suo T-Max con il casco integrale ha iniziato ad accelerare, quasi mi investiva. Ero pronto a litigare, poi si è sfilato il casco: ‘Ti sei spaventato, eh?’. Ci siamo abbracciati. ADL? Un presidente vulcanico. Spesso all’intervallo, arrivava negli spogliatoi, e diceva: ‘Ascoltatemi, il calcio è come il cinema…’. Una volta, ci premiò nonostante la sconfitta subita contro il Milan di Ronaldinho. Avevamo giocato bene, per lui contava questo”.

Sul suo ritorno in campo con il Magma Napoli

“Non vedo l’ora, per me sarà come giocare di nuovo in Serie A. Non ho mai perso la voglia di giocare, quando sono in campo mi diverto. Negli anni in Serie A ho sfidato tantissimi campioni: Totti, Trezeguet, Ibrahimovic, Del Piero. Adesso mi ritroverò ad affrontare attaccanti di 20 anni o poco più, io ne ho compiuti 40 ad agosto. Loro correranno veloce, per fermarli farò valere l’esperienza. È un progetto ambizioso: il club ha uno stadio di proprietà nel cuore della città, il Barassi di Secondigliano, e sui social hanno un seguito enorme. L’anno scorso, in Seconda Categoria, c’erano centinaia di tifosi sugli spalti per le partite. Sono pronto a dare una mano anche al settore tecnico della nuova scuola calcio: voglio aiutare i ragazzi a crescere e a migliorare nella giusta maniera”.

Redazione

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