C’è poco da girarci attorno: Napoli-Bodo/Glimt è già una partita decisiva per il destino europeo degli azzurri, nonché per il tecnico Massimiliano Allegri. Dopo una brutta partenza con 5 sconfitte in 9 gare, c’è bisogno di una forte inversione di tendenza per i partenopei. Stasera, al Maradona, l’obiettivo è quello di portare a casa i primi punti della League Phase di Champions League. Anche perché, in caso contrario, la non qualificazione sarebbe già una realtà piuttosto amara, oltre il potenziale. Una partita fondamentale anche per Allegri, come dicevamo: l’ex allenatore di Milan e Juventus non può quasi più sbagliare, anche perché gli azzurri si preparano a un vero e proprio tour de force nelle prossime settimane, con partite difficili contro avversari ambiziosi.
In attesa di capire quali saranno le scelte ufficiali dei due allenatori, ecco quale dovrebbe essere la probabile formazione del match per quanto concerne il Napoli. Tante assenze – al solito – per Allegri, che dovrà lavorare con quanto c’è a disposizione.
Napoli-Bodo/Glimt, la probabile formazione della squadra di Allegri
Al momento, permangono ancora dubbi per quanto concerne lo schieramento di stasera, sia in termini di modulo che di interpreti all’interno di esso. L’unica certezza è che il Napoli non dovrebbe giocare a 3 dietro.
Infatti, entrambe le ipotesi portano a una difesa a 4 per la serata. La prima – ma anche la meno favorita, al momento – è quella di un 4-2-3-1, mentre la seconda – più forte – è quella del ritorno al 4-3-3. In porta e in difesa la situazione sembra abbastanza chiara, con Meret tra i pali, Di Lorenzo a destra, Rrahmani e Rafa Marin al centro e uno tra Spinazzola e Olivera a sinistra (ancora da sciogliere il ballottaggio). Dovrebbe riposare a prescindere Badiashile, che dopo 3 partite consecutive da titolare si riaccomoderà dunque in panchina, così come Beukema.
La novità principale potrebbe riguardare il centrocampo, chiaramente. Nel 4-2-3-1 infatti agirebbero al centro come play sia Lobotka che uno tra McTominay e Gilmour (con il numero 8 favorito). In caso di 4-3-3, invece, la situazione si capovolgerebbe completamente, con lo slovacco e l’ex Chelsea entrambi in panchina, Anguissa e McTominay titolari come mezzali e un De Bruyne più arretrato a fare da regista di centrocampo. Ancora fuori causa Vergara, che però cercherà di recuperare almeno per la panchina in vista della Roma.
Di conseguenza, la scelta di un modulo o di un altro avrà un impatto anche sull’attacco. Con il 4-2-3-1 De Bruyne scalerebbe in avanti come trequartista, con Politano e Lang sulle fasce e Hojlund chiaramente confermato centravanti. Con il 4-3-3, invece, il terzetto vedrebbe protagonisti l’italiano, il danese e l’olandese, con De Bruyne più arretrato. Certamente assenti i brasiliani Neres e Alisson Santos, che dopo una breve disponibilità nelle settimane più recenti si sono fatti male di nuovo e torneranno entrambi presumibilmente dopo la sosta. Si riaccomoderà in panchina, a prescindere, Lorenzo Lucca: il centravanti ex Udinese, molto deludente a Venezia, potrebbe entrare a partita in corso.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang. All. Allegri
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