Marco Azzi, giornalista di Repubblica, ha parlato della vicenda Acerbi–Juan Jesus attraverso un post sul suo profilo X. Ecco cosa ha detto:
“Essere colleghi non significa fare parte di una casta. Capisco che le intenzioni di Juan Jesus erano buone, ma alla luce degli sviluppi di oggi ha fatto benissimo a vuotare il sacco, come avrebbe del resto dovuto fare fin dall’inizio. Aggiungo che alla luce di questo chiarimento dovranno essere fatte delle riflessioni anche sul modus operandi dell’arbitro La Penna“.



ha sbagliato? Si forse ma troverei un’altra battuta ironica per commentare, cioè, se l’offesa fosse arrivata da un giocatore bianco di una società minore verso un giocatore nero dell’Inter l’arbitro avrebbe fermato il match approntato sul campo un plotone d’esecuzione e fucilato!