Se in occasione del terzo Scudetto El Cholito si era ritagliato uno spazio clamoroso da super-sub, con gol determinanti e prestazioni straordinarie (nonostante un minutaggio davvero povero), in questo caso Giovanni Simeone non è stato incisivo come si sperava. Doveva essere il vice Lukaku ma, in sostanza, ha segnato soltanto una rete (contro il Bologna, a inizio campionato). Poi, purtroppo, nonostante sia subentrato in varie occasioni, non è riuscito a incidere. Tanti i gol sbagliati, alcuni potevano essere anche potenzialmente letali in chiave Scudetto. Ma anche tanto, tantissimo impegno: quello non è mai mancato all’argentino, che ha sempre mostrato un invidiabile spirito di sacrificio.
Vista la situazione, crediamo sia giusto separarsi. Perché l’impressione è che il Napoli abbia dato tutto ciò che poteva a Simeone, così come l’argentino è riuscito a fare con la piazza e con la squadra. Lui merita di avere maggior minutaggio altrove, il Napoli merita un attaccante che DAVVERO possa battagliare con la titolarità per Lukaku. Anche le storie più belle finiscono e, al di là dell’impronta indelebile lasciata in questi anni, crediamo che dopo una stagione del genere salutarsi sia ormai necessario.
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