Prima il campo, poi il futuro. Stanislav Lobotka ha riportato il Napoli alla vittoria segnando il gol decisivo contro il Bologna, ma mentre Massimiliano Allegri continua ad affidargli le chiavi del centrocampo, resta ancora tutta da definire la questione relativa alla sua permanenza a lungo termine in azzurro.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, al momento non sarebbero stati registrati passi in avanti significativi sul fronte del rinnovo. Gli agenti dello slovacco sono stati avvistati recentemente in città, ma la loro presenza non avrebbe prodotto novità concrete riguardo a un eventuale prolungamento.
Una situazione che non rappresenta un’emergenza immediata per il Napoli, considerando gli strumenti contrattuali a disposizione del club, ma che apre inevitabilmente una riflessione sul futuro di uno dei protagonisti del ciclo vincente degli ultimi anni.
Lobotka decisivo contro il Bologna
A riportare il nome dello slovacco al centro dell’attenzione è stato innanzitutto quanto accaduto al Maradona.
Il Napoli aveva bisogno di interrompere una serie di tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League e contro il Bologna è arrivata la risposta attesa.
A risolvere la partita è stato proprio Lobotka, su assist di Favasuli.
Una circostanza tutt’altro che abituale per il regista. In 536 presenze complessive tra club e nazionale slovacca, Lobotka ha realizzato soltanto sette reti, con una media di un gol ogni 76,5 partite.
Quattro di queste marcature sono arrivate con la maglia del Napoli, tutte in Serie A, a fronte di 244 presenze complessive in azzurro.
Sette gol in carriera, ma alcuni pesantissimi
Il gol non rappresenta certamente la caratteristica principale del repertorio di Lobotka.
Il suo peso nella squadra deriva soprattutto dalla gestione del pallone, dalla capacità di determinare i ritmi della manovra e dal contributo offerto anche quando il Napoli deve difendere.
Eppure, quando riesce a trovare la porta, le sue reti possono assumere un’importanza particolare.
Prima del Bologna, Lobotka aveva segnato al Maradona contro il Sassuolo il 17 gennaio, contribuendo anche in quella circostanza a interrompere una fase complicata di risultati.
La rete contro i rossoblù assume però un valore ancora maggiore nel contesto attuale, perché ha permesso alla squadra di Allegri di ritrovare ossigeno dopo tre ko consecutivi.
Lobotka simbolo del ciclo vincente del Napoli
Il futuro dello slovacco assume un significato particolare anche per ciò che rappresenta all’interno dello spogliatoio.
Lobotka fa parte, insieme a giocatori come Anguissa, Rrahmani, Politano e Di Lorenzo, del gruppo che ha costituito l’ossatura del Napoli nelle ultime stagioni.
Sono calciatori che hanno attraversato differenti gestioni tecniche e che hanno contribuito ai successi conquistati dal club.
Il regista slovacco è stato uno dei punti di riferimento prima con Luciano Spalletti, successivamente con Antonio Conte e ora continua ad avere un ruolo importante nel progetto affidato a Massimiliano Allegri.
Due scudetti e una Supercoppa italiana fanno parte del percorso costruito da questo nucleo, diventato nel tempo uno dei simboli del recente ciclo azzurro.
Il rinnovo di Lobotka resta lontano
Proprio per questo motivo la questione contrattuale merita attenzione.
Secondo la ricostruzione del Corriere dello Sport, in questa fase sarebbe difficile immaginare un nuovo accordo a lungo termine tra Lobotka e il Napoli.
Il centrocampista compirà 32 anni il prossimo 25 novembre, un elemento destinato inevitabilmente a entrare nelle valutazioni della società quando sarà necessario programmare il futuro della rosa.
Gli agenti del calciatore sarebbero passati recentemente da Napoli, ma la loro presenza non avrebbe portato a incontri o sviluppi segnalati sul rinnovo.
La situazione resta quindi ferma.
Il Napoli ha un’opzione per tutelarsi
Il quadro contrattuale, tuttavia, offre alla società uno strumento importante.
La fonte riferisce che il Napoli dispone di un’opzione unilaterale per prolungare il rapporto con Lobotka, soluzione che consentirebbe al club di evitare il rischio di perdere gratuitamente il centrocampista alla naturale scadenza.
È un aspetto che riduce l’urgenza della trattativa.
Una cosa, però, è esercitare un’opzione già prevista dal contratto; un’altra è raggiungere un’intesa per un nuovo accordo capace di proiettare ulteriormente nel futuro il rapporto tra il giocatore e la società.
Ed è proprio su questo secondo scenario che, al momento, non vengono segnalati progressi.
Dopo Anguissa, un altro dossier per il Napoli
La situazione di Lobotka si inserisce inoltre in un quadro più ampio.
Il Napoli sta affrontando anche la questione relativa al futuro di Frank Zambo Anguissa, un altro elemento centrale del centrocampo e del ciclo recente.
La società dovrà quindi valutare progressivamente come gestire diversi giocatori che hanno rappresentato la struttura portante della squadra vincente degli ultimi anni.
L’età media della formazione schierata contro il Bologna era di 29,6 anni, contro i 26 della squadra rossoblù, dato che alimenta inevitabilmente la riflessione sul ricambio generazionale.
Non significa che il Napoli debba rinunciare immediatamente ai propri leader, ma rende la programmazione contrattuale ancora più delicata.
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