Fiorentina-Napoli, l’anteprima del match: analisi tattica, statistiche e “spoiler”

Fiorentina-Napoli, l'anteprima del match: analisi tattica, statistiche e "spoiler" dell'incontro da disputare al Franchi

Fiorentina-Napoli
Fiorentina-Napoli

Mancano ancora alcuni giorni a Fiorentina-Napoli, ma l’aria che si respira è già quella di una partita complessa e determinante. Dopo un inizio di campionato tutt’altro che brillante, le due squadre stanno cercando di ritrovare certezze e, soprattutto, punti. La Fiorentina arriva da 2 vittorie consecutive tra Serie A e Coppa Italia, contro Venezia e Pisa, con il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina che viola che – fin qui – ha già portato dei risultati. La compagine di Allegri, invece, dopo la vittoria di misura contro il Bologna cerca certezze anche al Franchi, prima della sosta per le Nazionali.

Attraverso dati e statistiche, andiamo quindi a proporre un’analisi tattica di questo match, tra due squadre con caratteristiche non troppo similari, ma – a conti fatti – nemmeno così differenti dal punto di vista generale.

Fiorentina-Napoli, dati e statistiche generali

Chiaramente i dati possono indicare ancora qualcosa di marginale rispetto a una casistica di partite più ampia. C’è da dire che, però, dopo alcune gare stagionali c’è un’idea iniziale di cosa possano fare bene queste due squadre (e delle cose in cui, invece, possono migliorare).

Fiorentina e Napoli finora hanno avuto grossa difficoltà di produzione offensiva: in campionato finora solo 6 gol per gli azzurri in 56 conclusioni, addirittura 5 per la squadra toscana in 67 tiri, con quest’ultima che però ha una media tiri complessiva superiore rispetto a quelli degli azzurri (16,8 contro 14 della squadra di Allegri). Si tratta anche di due squadre che, almeno al momento, non risultano molto avvezze al possesso palla: se il dato attuale del Napoli è decisamente più basso rispetto agli standard degli ultimi anni (47,7%), la Fiorentina fa addirittura peggio con un misero 43,2%. Il Napoli è però una squadra decisamente migliore nella gestione del pallone: gli azzurri vantano una percentuale di precisione dei passaggi dell’86,9%, contro l’82,6% della squadra toscana. I partenopei, nella gestione Allegri, si stanno anche riscoprendo squadra più fisica: il Napoli è infatti 4° per duelli aerei (14,5 di media, in un fondamentale in cui la squadra ha spesso fatto fatica nell’era Conte), nonché 2° per passaggi respinti (8,5 di media, come il Cagliari).

A livello di solidità difensiva, la Fiorentina finora ha concesso in media meno tiri del Napoli (11,5 contro 16,5), mentre la forbice si apre ancora di più in relazione ai passaggi intercettati (10 per la Fiorentina, solo 5,3 per il Napoli, penultimo in questa graduatoria). Sui dribbling dato contraddittorio per la squadra di Firenze: infatti, la viola è 2^ per dribbling effettuati (9,8), ma contemporaneamente anche 5^ per dribbling falliti (11) e soprattutto prima per dribbling subiti (9,3 in media). Si tratta inoltre di due squadre discretamente presdisposte al contrasto (25 di media per la viola, 23 per gli azzurri), con la Fiorentina che è una delle squadre finora più tartassate a livello di falli subiti (13,8 di media, 3° posto in Serie A).

Entrambe le squadre amano le azioni manovrate per arrivare al gol (4 per il Napoli, 3 per la Fiorentina), anche se il Napoli ha un’alta media di cross sbagliati finora (14,5), sintomo di una pulizia tecnica ancora da trovare. Si tratta pure di due squadre che tendono a smarrire troppo spesso il pallone (la media di palle perse è di 18 e 17, rispettivamente).

Fiorentina-Napoli, l’analisi del match

Di conseguenza, a livello tecnico nessuna delle squadre presumibilmente potrebbe mantenere il pallino del gioco più dell’altra. La partita sarà molto aperta. La Fiorentina ha dimostrato di avere ancora dei deficit nel possesso, ma di possedere in rosa anche giocatori di qualità per tenere la palla in fasi calde dei match. Similarmente il Napoli che, forse, può avere un piccolo vantaggio nella gestione delle ripartenze, come da abitudine del suo allenatore. Contro il Bologna i partenopei hanno comunque mantenuto il controllo del match per varie fasi, quindi non è da escludere che questo possa avvenire anche a Firenze, contro una squadra ancora alla ricerca di sé stessa e con tanti giocatori da integrare correttamente.

Vanoli punterà sicuramente sulle fasce per sviluppare il gioco offensivo, mentre per Allegri molto dipenderà dal modulo scelto per iniziare: con il 4-3-3 l’idea di base sarà la stessa, mentre con il 4-2-3-1 è possibile che si cerchi sì di ampliare il gioco lateralmente, ma per andare poi a cercare punta e sottopunta per fraseggi stretti centrali e inserimenti di almeno uno dei centrocampisti. I dati, in ogni caso, non ci danno l’idea di una squadra più dominante dell’altra, in questa fase di campionato: la differenza, come spesso accade, la faranno i dettagli.

Redazione

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