Gilmour conquista Allegri: con Lobotka nasce il nuovo centrocampo del Napoli

Lo scozzese protagonista contro il Bologna e sempre più importante nelle idee del tecnico: l'intesa con Lobotka può offrire al Napoli una soluzione tattica alternativa

Una coppia che inizialmente poteva sembrare soltanto una soluzione dettata dalle assenze sta diventando una possibile risorsa per il futuro del Napoli. Billy Gilmour e Stanislav Lobotka possono giocare insieme e Massimiliano Allegri sembra intenzionato a sfruttare le caratteristiche dei due centrocampisti per aumentare qualità e controllo nella zona centrale del campo.

Le indicazioni arrivate dalla vittoria per 1-0 contro il Bologna sono state significative soprattutto per lo scozzese. Gilmour è rimasto in campo praticamente per l’intera partita, mostrando di essersi avvicinato nuovamente alla migliore condizione dopo i problemi fisici.

Un dato fotografa la sua prestazione dal punto di vista atletico: 12.743 metri percorsi in quasi cento minuti, più di qualsiasi altro giocatore del Napoli. Ma il contributo dell’ex Brighton non si è limitato alla corsa.

Gilmour si prende il Napoli di Allegri

Le assenze contemporanee di Scott McTominay e Frank Anguissa hanno costretto Allegri a cercare alternative nel reparto, ma la risposta di Gilmour ha trasformato una necessità in una nuova opportunità tattica.

Lo scozzese aveva già fornito indicazioni positive contro l’Arsenal e con il Bologna ha ulteriormente alzato il livello della propria prestazione. Allegri non ha scelto tra Gilmour e Lobotka, ma ha deciso di utilizzarli contemporaneamente, modificando così gli equilibri inizialmente immaginati per il suo centrocampo.

Una soluzione che permette al Napoli di aumentare la qualità nella gestione del possesso. Entrambi amano partecipare alla costruzione, cercano continuamente una linea di passaggio e possiedono caratteristiche utili per uscire dalla pressione avversaria.

Il risultato è un centrocampo nel quale il pallone può viaggiare rapidamente e con maggiore continuità.

Lobotka e Gilmour, due registi che possono convivere

La presenza contemporanea dei due centrocampisti non significa necessariamente una sovrapposizione di compiti. Al contrario, Gilmour e Lobotka possono alternarsi nella costruzione e modificare continuamente la propria posizione, rendendo più difficile per gli avversari individuare un unico riferimento da schermare.

Il Bologna ha dedicato particolare attenzione proprio allo scozzese, cercando di limitarne la capacità di ricevere e sviluppare l’azione.

Secondo i dati riportati, il 61,54% delle giocate di Gilmour è stato condizionato dalla pressione aggiuntiva degli avversari. Un’indicazione significativa dell’attenzione riservatagli dalla squadra rossoblù.

La risposta del centrocampista è stata comunque positiva. La sua tendenza a giocare con lo sguardo rivolto in avanti e la capacità di dare velocità alla circolazione hanno fornito al Napoli una soluzione importante.

Il 4-2-3-1 può diventare una nuova soluzione

L’esperimento potrebbe avere conseguenze anche sul sistema tattico utilizzato da Allegri. Il Napoli era stato inizialmente costruito intorno al 4-3-3, ma la convivenza tra Gilmour e Lobotka può favorire il passaggio a un 4-2-3-1 con entrambi davanti alla difesa.

Una soluzione che avrebbe riflessi anche sulla posizione di Kevin De Bruyne.

Con due centrocampisti alle proprie spalle, il belga potrebbe avere maggiore libertà nella zona offensiva e un territorio più limitato da coprire senza palla, conservando così energie e lucidità per incidere negli ultimi metri.

Il Napoli avrebbe in questo modo due giocatori capaci di gestire la costruzione e un elemento di enorme qualità più vicino agli attaccanti.

Lo scozzese ha conquistato la fiducia di Allegri

La prestazione contro il Bologna sembra aver ulteriormente rafforzato la posizione di Gilmour nelle gerarchie. L’ex Brighton non deve essere considerato esclusivamente una soluzione temporanea in attesa del recupero degli altri centrocampisti.

Allegri avrebbe individuato nello scozzese caratteristiche particolarmente adatte alla propria idea di Napoli: disponibilità al movimento, qualità tecnica, capacità di giocare sotto pressione e ricerca immediata della verticalità.

Il suo spazio potrebbe quindi restare significativo anche quando McTominay e Anguissa torneranno completamente a disposizione.

La concorrenza inevitabilmente aumenterà, ma Gilmour sta facendo quanto necessario per complicare le future decisioni dell’allenatore.

Una nuova risorsa per il Napoli

La coppia Gilmour-Lobotka era stata immaginata anche durante il precedente ciclo tecnico, senza però riuscire a trovare vera continuità. Con Allegri lo scenario potrebbe cambiare.

La necessità iniziale ha permesso al tecnico di sperimentare una soluzione che adesso può essere riproposta anche indipendentemente dalle assenze.

Il Napoli ha scoperto di poter utilizzare contemporaneamente due giocatori abituati a pensare e costruire il gioco, ottenendo maggiore qualità nel possesso e la possibilità di liberare altri elementi offensivi da una parte del lavoro nella zona centrale.

Gilmour, soprattutto, sembra aver sfruttato pienamente la propria occasione. Dopo il periodo condizionato dall’infortunio, lo scozzese sta tornando sui suoi standard e la prestazione contro il Bologna rappresenta un segnale importante.

Per Allegri si apre così una possibilità in più. Quando il centrocampo tornerà al completo, scegliere gli uomini sarà più complicato. Gilmour, però, non vuole più essere soltanto un’alternativa: insieme a Lobotka può diventare uno dei punti di partenza del nuovo Napoli. 

Redazione

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