Francesco Calzona, ex collaboratore tecnico e poi allenatore del Napoli, commissario tecnico della Slovacchia, ha parlato ai taccuini de La Repubblica in vista della possibile qualificazione della sua nazionale al prossimo campionato mondiale, soffermandosi poi anche sul momento del club partenopeo. Ecco le sue parole.
Così Calzona sulla possibile qualificazione della Slovacchia ai Mondiali
“La routine aiuta a non pensarci: riunione tecnica, viaggio, rifinitura. Ma partecipare alle fasi finali di un Mondiale è il sogno da bambini di tutti. La Slovacchia si è qualificata solo nel 2010 e ora tenta per la prima volta l’accoppiata con gli Europei, dove siamo già stati protagonisti un anno e mezzo fa. Sarebbe un altro traguardo storico e mi inorgoglisce la possibilità di legarlo alla mia gestione. L’avvventura agli europei? Ci penso ancora, a quella partita con l’Inghilterra. Eravamo a un passo dai quarti e il gol di Bellingham all’ultimo secondo fu una beffa terribile”.
Sull’Italia
La Nazionale va sostenuta sempre, a prescindere. Rino in più è arrivato da poco, per dare una identità serve tempo e già vincere dovrebbe essere motivo di gioia. Capisco la voglia di spettacolo, ma servono tempo e pazienza. Sono d’accordo con lui sul sistema di qualificazione, non tenere conto del ranking è un’altra bischerata totale. In Europa la competizione è molto più dura, rispetto a quella negli altri continenti. L’obiettivo di tutti dovrebbe essere la qualificazione delle Nazionali più forti per le fasi finale di un Mondiale, invece le priorità sembrano altre. Ipotetico playoff fra Slovacchia e Italia? Meglio di no, per me sarebbe in ogni caso una mezza sconfitta, perché tifo per la nostra Nazionale. Andiamoci insieme, ai Mondiali”.
Calzona sul Napoli
“A Napoli annata tribolata post-scudetto come all’epoca mia? Non sono d’accordo. Intorno al Napoli ci sono troppe polemiche inutili, era in testa alla classifica da solo fino a una partita fa. Non le capisco tutte queste critiche e aspetterei a paragonare questa stagione a quella di due anni fa, la mia, in cui ci furono delle complicazioni diverse. Gli azzurri sono ancora da scudetto. De Laurentiis si è lamentato per gli infortuni in nazionale? Sono d’accordo, si gioca troppo, e con l’aggiunta della Nations è un massacro, il rischio infortuni è altissimo. Trovare uno spazio apposito solo per le Nazionali è un bella idea, meglio se in primavera”.
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