The day after Monza-Napoli 1-4: il controsenso allegriano di una squadra divertente davanti e fragile dietro

The day after Monza-Napoli 1-4: il controsenso allegriano di una squadra divertente davanti e fragile dietro

Monza-Napoli
Monza-Napoli

Avreste mai pensato di poter parlare di una squadra di Allegri come di una compagine spettacolare in attacco e fragile in difesa? Nemmeno noi, eppure è proprio ciò che il Napoli risulta essere in questo momento. Una squadra con enormi contraddizioni, che fondamentalmente può vincere e/o perdere contro chiunque. Stavolta, contro il Monza, ha vinto e lo ha pure fatto in modo meritato, ma comunque con una partita altalenante, dallo strano andamento. Certo, ha guadagnato qualche certezza in più.

I motivi di una fase offensiva che funziona

Per esempio, per l’appunto, una fase offensiva ormai consolidata. Nelle ultime 3 gare tra Serie A e Champions League il Napoli ha segnato 11 gol, mai meno di 3 a partita, addirittura in 2 gare ne ha fatti 4. Sono numeri notevoli, raggiunti peraltro con un solo gol del centravanti. Sintomo che, evidentemente, Juric in conferenza stampa pre match aveva ragione: Allegri è cambiato e ora si è votato al calcio offensivo, come ironicamente lui stesso aveva fatto notare dopo la Roma.

In realtà, la situazione è molto più semplice: il Napoli sta diventando una squadra in grado di concretizzare maggiormente le occasioni da rete. Non possiamo parlare di una squadra cinica, perché se davvero lo fosse farebbe 6 o 7 gol a match. Va però sottolineato l’impegno nel trovare la soluzione e quindi, evidentemente, anche l’efficacia dei movimenti. Specialmente quando il punteggio può richiederlo o gli spazi si aprono di più, il Napoli sembra andare a nozze. Questo, però, sempre a sprazzi.

Una fase difensiva che, invece, non funziona

Le note negative, infatti, risiedono sempre nella mancanza di una certa tenuta per tutta la gara. In molti momenti della partita la squadra ha sofferto l’esuberanza del Monza e la maggiore intensità della squadra brianzola, prima che i valori tecnici facessero la differenza (stavolta, a Venezia per esempio non era capitato). Sicuramente è migliorato l’atteggiamento, ma sono ancora troppi gli errori di impostazione e di svolgimento del dettato d’azione. Ancor più grave: il Napoli continua a prendere gol con la difesa schierata. Anche contro il Monza è successo ed è il campanello d’allarme più rumoroso di tutti, che non va assolutamente silenziato.

Se riuscirà a mettere a posto la fase difensiva nei dettagli, il Napoli aggiusterà di conseguenza anche la stagione. Ha trovato una vittoria importantissima e due sconfitte di Milan e Juventus cadute un po’ dal cielo. Che qualcosa stia iniziando a girare per il verso giusto? Forse. Ma la squadra dovrà essere audace nel meritarsi ancora più fortuna e nel trovare i movimenti giusti per la linea arretrata. La Juventus, non lo possiamo nascondere, è un bivio: in caso di sconfitta, la zona Champions League si allontanerebbe in maniera quasi inavvicinabile. Anche dall’altra parte c’è tanta pressione ed è presumibile pensare a un dentro o fuori, tra passato e presente. Il Napoli dovrà fare il suo: è ancora lontanissimo dall’essere un progetto perfetto, ma forse stiamo cominciando finalmente a odorare l’aroma del caffè macinato in lontananza.

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