Stanislav Lobotka è tornato. E con lui il Napoli ritrova ordine, geometrie e quel punto di riferimento tecnico e tattico che è mancato fin troppo spesso in questa prima parte di stagione. Dopo lo stop muscolare al tibiale posteriore dello scorso 3 dicembre, il regista slovacco ha messo minuti importanti nelle gambe nella trasferta di Udine (29’ più recupero) e ora punta deciso alla semifinale di Supercoppa Italiana contro il Milan, in programma giovedì a Riyadh.
Lobotka, il Napoli con e senza di lui
I numeri raccontano bene quanto pesi la sua presenza in campo: delle quindici gare giocate in Serie A, Lobotka è partito titolare soltanto in otto (56%), saltando per infortunio partite chiave come quelle contro Torino, Inter, Lecce e Juventus. Un’assenza che si è fatta sentire eccome: senza di lui, il Napoli ha perso tre delle sue sette partite stagionali, tra campionato e Champions (Torino, Benfica, Psv). Conte ha dovuto fare i conti con un centrocampo decimato, spesso costretto a reinventare Elmas da regista o a ridurre al minimo le rotazioni. Il ritorno di Lobotka non garantisce solo qualità, ma anche la possibilità di restituire equilibrio tattico alla squadra.
Supercoppa, regia affidata allo slovacco
Come riporta il Corriere dello Sport, giovedì a Riyadh, Conte punta a schierarlo dal primo minuto, consapevole che anche se non è ancora al top, il suo impatto può cambiare le sorti della semifinale contro il Milan di Allegri. Il rientro è avvenuto con cautela, ma i segnali sono positivi. La sua centralità nel sistema di gioco azzurro è un elemento chiave soprattutto in partite secche, dove conta la capacità di leggere i momenti e gestire i ritmi.
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