Napoli, Montervino: “Il problema non è il modulo, ma la qualità del gioco”

Dopo il pari di Parma, l'ex giocatore azzurro analizza la stagione della squadra di Conte

motervino

 Il dibattito sul momento del Napoli si arricchisce dell’analisi di Francesco Montervino. L’ex capitano azzurro, intervenuto a Ne Parliamo il Lunedì su Canale 8, ha offerto una lettura chiara: il problema non è il sistema di gioco, ma come viene interpretato in campo. Il punto di partenza è il dato che più pesa: il divario offensivo con l’Inter, quantificato in 27 gol, che fotografa la distanza tra le due squadre nella corsa al vertice. Secondo Montervino, però, il Napoli avrebbe comunque i giocatori per fare meglio. «Ci sono i calciatori per segnare di più, ma è la qualità del gioco che non li mette nelle condizioni ideali», ha spiegato, sottolineando come il rendimento offensivo dipenda più dalla manovra che dai singoli. Il confronto con l’Inter diventa inevitabile.

Napoli, Montervino in tackle sul gioco di Conte

I nerazzurri, pur giocando con il 3-5-2, riescono a esprimere un calcio efficace e produttivo, sfatando l’idea che quel sistema sia necessariamente difensivo. Montervino invita a superare certi schemi mentali. A Napoli, il 4-3-3 resta un modello quasi “identitario”, legato a stagioni brillanti del passato, ma il calcio moderno richiede maggiore flessibilità. «Non è il modulo, ma come lo interpreti», ribadisce, evidenziando come anche una difesa a tre possa diventare offensiva se supportata da movimenti e qualità. Un passaggio chiave riguarda proprio la struttura del gioco. L’Inter sfrutta molto i quinti, con cross e inserimenti che diventano un’arma decisiva, mentre il Napoli, pur avendo interpreti simili, fatica a ottenere lo stesso impatto. L’attenzione si sposta sugli esterni. Politano e Spinazzola vengono definiti “quinti offensivi”, ma meno incisivi rispetto al passato, soprattutto nell’uno contro uno e nella capacità di creare superiorità nell’ultimo terzo di campo. «Non ricordo una volta in cui Politano abbia puntato davvero l’avversario», osserva Montervino, evidenziando un limite nella fase offensiva. La conclusione è chiara: il Napoli deve trovare nuove soluzioni per valorizzare il proprio potenziale, adattandosi senza restare ancorato a un unico modello di gioco.

In vista del finale di stagione e della prossima annata, la sfida sarà migliorare la qualità della manovra per ridurre il gap con le squadre di vertice, più che cambiare semplicemente sistema tattico.

 

Redazione

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