L’Inter parte davanti alle altre nella corsa allo scudetto, ma il Napoli vuole restare in gioco fino alla fine. Rasmus Hojlund non nasconde le ambizioni degli azzurri e, in vista del confronto di San Siro, indica quale dovrà essere l’atteggiamento della squadra: coraggio e convinzione per provare a conquistare la vittoria.
L’attaccante danese ha affrontato diversi argomenti legati alla sua esperienza napoletana, dal rapporto con Antonio Conte al nuovo percorso tecnico, passando per la Champions League e gli obiettivi personali. Hojlund ha raccontato anche un retroscena relativo al Milan, spiegando perché alla fine la sua scelta sia ricaduta senza esitazioni sul Napoli.
Il presente, però, porta soprattutto alla corsa per il titolo. Per il centravanti l’Inter resta la principale favorita, anche se la concorrenza non manca e gli azzurri intendono occupare stabilmente le prime posizioni.
Hojlund: «A San Siro con coraggio per vincere»
Considerando quanto accaduto nelle ultime stagioni, Hojlund attribuisce un peso particolare a Inter-Napoli. I nerazzurri rappresentano una delle principali rivali degli azzurri e il confronto assume inevitabilmente rilevanza anche nella lotta per lo scudetto.
Il danese riconosce la forza dell’avversario e ricorda il percorso europeo dell’Inter, arrivata due volte in finale di Champions League negli ultimi cinque anni. Tutto questo, però, non deve condizionare l’approccio del Napoli.
«Andremo lì con coraggio, per cercare di vincere», è il messaggio lanciato dall’attaccante in vista della trasferta.
Hojlund considera l’Inter ancora favorita per il titolo, ma sottolinea contemporaneamente la presenza di diverse squadre competitive. Tra queste cita anche la Roma di Gian Piero Gasperini.
Per il Napoli la priorità sarà continuare a crescere senza caricarsi di una pressione eccessiva. La squadra ha iniziato un nuovo percorso tecnico e avrà bisogno di tempo per esprimere completamente il proprio potenziale.
L’obiettivo indicato dall’attaccante è arrivare tra febbraio e marzo ancora in corsa nelle posizioni di vertice della Serie A e nelle altre competizioni.
Il retroscena sul Milan e la telefonata di Conte
Nel racconto di Hojlund trova spazio anche il mercato e, in particolare, il presunto interesse manifestato dal Milan prima del suo trasferimento al Napoli.
Il centravanti ha ridimensionato l’ipotesi di essere stato realmente vicino ai rossoneri. In quel periodo stava valutando le possibilità per il proprio futuro dopo una fase complicata vissuta al Manchester United.
Il Milan viene riconosciuto come una società dalla grande tradizione, ma l’interesse del Napoli e soprattutto la telefonata di Antonio Conte avrebbero eliminato ogni dubbio sulla destinazione da scegliere.
Hojlund ha ricordato di essersi trovato in una situazione difficile allo United e di avere avuto la sensazione che il club inglese non puntasse più su di lui. Da qui la necessità di individuare una nuova opportunità.
I colloqui avuti con Conte e Giovanni Manna hanno convinto definitivamente il danese, che considera positiva la scelta compiuta e si dice orgoglioso di indossare la maglia azzurra.
Da Conte al nuovo Napoli: «Posso sfruttare maggiormente la velocità»
Hojlund ha chiarito anche alcune precedenti dichiarazioni relative alla maggiore libertà avuta nel nuovo sistema di gioco.
Secondo l’attaccante, le sue parole erano state interpretate fuori dal contesto originario e non rappresentavano una critica al lavoro effettuato con Conte. Al contrario, il danese attribuisce all’ex allenatore un ruolo importante nella propria crescita, soprattutto nel gioco spalle alla porta.
Allo stesso tempo ritiene di possedere caratteristiche che possono essere sfruttate ulteriormente. La velocità e la capacità di attaccare gli spazi sono due delle sue qualità principali e nel nuovo sistema sente di poter ricorrere maggiormente a queste soluzioni.
Hojlund non vuole concentrarsi sulle definizioni individuali e sull’idea di diventare un “crack”. L’obiettivo è migliorare quotidianamente per provare a raggiungere il livello dei migliori attaccanti.
Gasperini e Lukaku, due figure importanti
Un altro allenatore fondamentale nella carriera del centravanti è stato Gian Piero Gasperini. Hojlund ne sottolinea la propensione per un calcio rapido e offensivo e ricorda quanto fossero elevate le richieste sul pressing e sui movimenti senza pallone.
L’esperienza con Gasperini ha contribuito in maniera significativa alla formazione dell’attaccante, che considera una fortuna aver incontrato il tecnico durante una fase iniziale della propria carriera.
Tra i riferimenti di Hojlund c’è poi Romelu Lukaku. Il danese ha raccontato di possedere una sua maglia, ricevuta dopo avergliela chiesta al termine di una partita quando giocava nell’Atalanta.
Lukaku era già uno dei suoi idoli da ragazzo e successivamente tra i due è nato un buon rapporto anche a Napoli, nonostante la concorrenza per un posto in attacco.
Champions e scudetto, gli obiettivi di Hojlund
Le ambizioni del centravanti non riguardano esclusivamente il campionato. Dopo il percorso deludente della precedente stagione europea, il Napoli vuole raggiungere la fase a eliminazione diretta della Champions League.
Da quel momento, secondo Hojlund, molto dipenderà anche dagli accoppiamenti. Affrontare immediatamente una delle principali favorite può rendere il cammino estremamente complicato, mentre un sorteggio differente può aprire prospettive più importanti.
Giocare le partite europee al Maradona rappresenta inoltre un’esperienza particolare per l’attaccante, che ha elogiato il sostegno del pubblico napoletano. Segnare nello stadio di Fuorigrotta viene descritto dal danese come una sensazione speciale, grazie alla passione percepita direttamente dal terreno di gioco.
Sul piano personale Hojlund non indica un numero preciso di reti da raggiungere. Vuole giocare con continuità, migliorare movimenti e finalizzazione e soprattutto conquistare un trofeo con il Napoli.
Il centravanti scherza anche sull’importanza di poter ricevere palloni da Kevin De Bruyne, sostenendo che con lui in campo avrebbe maggiori possibilità di incrementare il proprio bottino realizzativo. Ma riconosce che una parte fondamentale del lavoro dipenderà dalla sua capacità di migliorare sotto porta.
La corsa allo scudetto rimane quindi aperta. L’Inter viene indicata come favorita, mentre il Napoli preferisce procedere senza proclamazioni. Il primo segnale importante potrà però arrivare proprio da San Siro, dove Hojlund vuole vedere una squadra capace di affrontare i nerazzurri senza timori e con l’obiettivo di vincere.
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