Il giornalista e telecronista di Sky Sport Maurizio Compagnoni, intervenuto nel corso di Sky Sport 24, ha analizzato il cambiamento tattico del Napoli di Massimiliano Allegri.
Secondo Compagnoni, Allegri non è mai stato un allenatore legato rigidamente a un’unica filosofia di gioco, come dimostrato anche dalle sue precedenti esperienze alla Juventus.
Ecco le sue parole
“Allegri ha abbandonato il corto muso. Non è un fondamentalista calcistico. Anche alla Juve, se andiamo a vedere, nella sua seconda esperienza privilegiava l’aspetto difensivo, il corto muso era diventato imperante. Però, ad esempio, nella sua prima esperienza alla Juve c’è stato l’anno in cui la squadra andò in finale contro il Real Madrid in Champions, che giocava con una formazione molto offensiva, che faceva tantissimi gol, con Cuadrado e Mandzukic larghi e con Higuain e Dybala davanti”.
Sui problemi difensivi del Napoli e la qualità del centrocampo
“Il Napoli ha qualche problema in difesa, anche perché Buongiorno è scomparso, credo che tornerà soltanto a gennaio. Beukema è un caso, poi, dopo quello che ha combinato nell’ultima partita, sicuramente gli complicherà il cammino nella sua esperienza italiana. Però è in attacco anche perché ha quel popò di centrocampisti che fanno gol e fanno fare gol. Allora immagino che provi a sfruttarli. Certo, vedere una squadra di Allegri che prende tutti questi gol e ne fa così tanti effettivamente sorprende. Lui non è un fondamentalista, è un pragmatico”.
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