Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juventus. Ecco le sue considerazioni.
Sulla Juve
“Ho passato lì 10 anni, il 50% della mia carriera in A. Mio figlio vive ancora a Torino. Quello di domani sarà uno scontro diretto tra due squadre al momento indietro in classifica. Ho sentito a livello mediatico che quella di Spalletti viene considerata una squadra morta, ma la Juve difficilmente muore. E in questi momenti di difficoltà le squadre si compattano. Noi siamo indietro in classifica, bisogna sistemarla ma non sarà facile perché la Juventus è stata allestita per finire tra le prime 4. Sarà ferita e arrabbiata, e non come la stanno dipingendo”
Sulla rivalità col Napoli
“Girando in città l’ho avvertita e capisco i tifosi. Ma è riduttivo ridurre tutto a una partita. L’obiettivo è arrivare in fondo tra le prime 4 e non sarà facile perché ci sono squadre attrezzate, passare il turno di Champions e rimanere dentro la Coppa Italia. Allora sì che il Napoli potrà dire di aver fatto una buona stagione. Ma se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto non facciamo passi avanti”.
Bollettino medico
“Rrahmani ha avuto l’infuenza, se sta bene gioca, oggi vediamo come sta perché poi abbiamo la partita mercoledì. Se sta abbastanza bene, gioca, altrimenti gioca uno tra Marianucci e Beukema. Anche Anguissa, ha avuto l’influenza. Ieri stava meglio, se sta bene gioca. Lobotka è un giocatore importante. Nella sfortuna, abbiamo avuto fortuna, fortunatamente il piede non era poggiato in terra sennò era a rischio calcistico. Intanto dopo la sosta recuperiamo Spinazzola, Neres e Favasuli. Alisson è ancora indietro. Al posto di Lobotka possono giocare De Bruyne o Gilmour che è il sostituto naturale. Oppure giocheremo con due mediani”.
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