Infantino: “Lavoratori stranieri? L’Europa dovrebbe fare come il Qatar. Qui ognuno è benvenuto”

Le parole di Gianni Infantino alla conferenza stampa di presentazione del Mondiale in Qatar

Il Presidente della FIFA Gianni Infantino ha rilasciato alcune dichiarazioni oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del Mondiale in Qatar, che prenderà il via domani. Ecco le sue parole:

Oggi ho belle sensazioni. Mi sento Qatari, africano, arabo, migrante, gay. Sono un figlio di lavoratori migranti. I miei genitori hanno lavorato molto duramente e in difficili condizioni. Ricordo come gli immigrati venivano trattati alle frontiere, quando volevano le cure mediche. Quando sono diventato presidente della Fifa, ho voluto vedere qui le  sistemazioni dei lavoratori stranieri e sono tornato alla mia infanzia. Ma come la Svizzera a poco a poco è diventata un esempio di integrazione, così sarà per il QatarL’Europa dovrebbe fare come il Qatar, creare condizioni legali per i lavoratori stranieri. Certo, le riforme hanno bisogno di tempo, di anni e anni. Ma chi è qui in Qatar, da lavoratore straniero, lo è in maniera legale e ha tutta l’assistenza, anche sanitaria. In Qatar ognuno è benvenuto di qualunque religione, di qualunque orientamento sessuale sia. Il Mondiale è una straordinaria occasioni di avvicinare il mondo occidentale al mondo arabo. Abbiamo una storia diversa, veniamo da culture diverse, ma facciamo parte dello stesso mondo”.

Redazione

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