Garcia: “Domani cervello e cuore, abbiamo l’ambizione di battere il Real”

Rudi Garcia
Rudi Garcia

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Real Madrid, il tecnico degli azzurri Rudi Garcia ha parlato dell’importanza della gara.

La conferenza stampa di Garcia

Ecco le sue parole: “Real Madrid? Questa Champions League è la competizione più bella, è sempre un momento speciale e particolare. Il momento in cui sentiamo la musichetta dà una carica importante, ti fa prendere atto del fatto che la stai giocando. Il Napoli deve giocare la Champions ogni anno, siamo primi con il Real nel girone però anche il campionato ti porta a giocare questa competizione. Nell’ultima partita abbiamo fatto bene tornando nei primi 4, ora possiamo dedicarci totalmente a una sfida contro uno dei più grandi club al mondo, con un palmares unico, hanno un grande allenatore che Napoli conosce bene e che anche io apprezzo. Sarà una partita difficile ma noi abbiamo l’ambizione di vincerla.

Più cuore o più cervello? Entrambe. Il cuore ce l’avremo, poi ci vuole anche la testa perché ci saranno momenti della partita in cui dovremo essere bravi a spingere o a impedire al Real di mostrare in campo le sue qualità. Bellingham come si limita? Loro sono stati bravi a sostituire Benzema, non sono nella stessa posizione ma è un giocatore forte. Non voglio pensare solo a lui perché loro sono stati bravi a prendere anche Joselu. Hanno giocatori forti tecnicamente ed è anche una squadra potente, alta, pericolosa sui calci piazzati, una squadra completa. Ma noi abbiamo tante possibilità. Di Lorenzo ha parlato del nostro attacco ma siamo forti in tutti i reparti. Sarà una gara importante su tutti i piani, noi dovremo essere prima di tutto umili e poi al 120% di tutte le nostre qualità.

Confronti e intesa con la squadra? Quando vinci le prime due partite del campionato non si può dire di aver iniziato male. Continuando ad avere tanto possesso e tirare molto, quando ti avvicini di più a volte al posto di prendere palo fai gol, la fiducia poi torna per alcuni giocatori. Penso a Kvaratskhelia che ora è più leggero in testa ed è tornato felice, è un giocatore unico, prima forse forzava la giocata per segnare. In realtà è cambiato poco, solo che adesso abbiamo più successo nei tiri in porta. A Lecce abbiamo fatto anche il primo gol su calcio piazzato, quando fai un gol in più dell’avversario vinci più facilmente le partite.

Una partita arrivata con 7 anni di ritardo per me? Ne abbiamo parlato quando sono arrivato, la storia è il presente e il presente è il Napoli che incontra il Real Madrid, una gara come tutti sognano di giocarle. Dovremo recuperare bene perché sarà la quarta partita in 9 giorni, un ritmo non buono per i giocatori, il calendario è sempre un rischio. Lo stesso Giovanni giocherà la settima partita in pochi giorni. Devo anche pensare a questa cosa: ci ho pensato a Lecce e ci ho pensato prima. In Champions daremo tutto e poi avremo 5 giorni per riposare. Ora però dobbiamo essere pronti fisicamente, con il cuore i giocatori ci saranno.

Champions? La cosa importante per noi è aver vinto la prima partita, domani faremo di tutto per vincerla sapendo di avere una grande squadra di fronte. Speriamo di fare un risultato positivo. Ovviamente abbiamo studiato il Real Madrid per sottolinearne forze e debolezze, che hanno tutti. La cosa più importante sarà concentrarsi su noi stessi, sul gioco, le qualità e la fiducia. Dobbiamo arrivare con tranquillità e serenità, non sarà necessario parlare di motivazioni”.

Redazione

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2 anni fa

Sempre avere ottimismo, nel calcio e così nella vita! Il timore è il primo vantaggio che dai all’avversario!

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