Dopo 717 partite giocate e 238 gol segnati, Fabio Quagliarella ha chiuso la carriera il 4 giugno scorso allo Stadio Maradona in occasione di Napoli-Sampdoria, con i tifosi che l’hanno celebrato come uno dei suoi figli calcistici più amati, un momento indimenticabile: “Quando sono usciti i calendari, ho visto l’ultima gara al Maradona ho pensato che fosse un segno del destino, ma arrivarci proprio quel giorno con il Napoli campione d’Italia dopo 33 anni, e ripensando all’accoglienza che mi hanno fatto è stato qualcosa che mi ha spiazzato, con quella targa ricevuta sotto la curva“.
Il momento del Napoli visto da Fabio Quagliarella
L’ex attaccante si gode la sia nuova carriera da commentatore tv e segue con attenzione le vicende del Napoli: “La scelta di Mazzarri mi ha sorpreso, ma secondo me De Laurentiis aveva bisogno di un allenatore che conoscesse l’ambiente e che aveva fatto benissimo a NNapoli. Era fuori dal giro da un paio d’anni, ma sa come si deve muovere e cosa serve fare. Ovvio, il calcio si è evoluto, ho letto che lui dovrebbe riproporre il 4-3-3, siamo tutti curiosi, ma non ha un compito semplice“, ha detto alla Gazzetta dello Sport.
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