Nino Simeone, consigliere e Presidente della Commissione Trasporti, Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli, ha risposto con fermezza alle recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sul futuro dello stadio Diego Armando Maradona. De Laurentiis, presidente del Napoli, aveva sollevato la questione della ristrutturazione dell’impianto sportivo, chiedendo un impegno da parte dell’amministrazione comunale.
Simeone ha voluto chiarire la posizione del Comune, sottolineando che Napoli non è un outlet e che le questioni legate alla gestione e alla ristrutturazione dello stadio non possono essere paragonate a operazioni di mercato. “Non ci sono strategie che tengono,” ha affermato il consigliere, aggiungendo che spetta a De Laurentiis presentare un progetto di ristrutturazione formale, attraverso un project financing, come già avvenuto in altre città italiane come Bologna, Firenze, Bergamo, Milano e Roma.
Il Comune, ha assicurato Simeone, è pronto a valutare il progetto e a rispettare tutti gli obblighi istituzionali che ne deriveranno. L’obiettivo è quello di collaborare per trovare una soluzione concreta e realizzabile per il futuro dello stadio, ma il primo passo deve provenire dal club, con una proposta dettagliata che possa essere analizzata e discussa dal Consiglio comunale.
La risposta di Simeone lascia intendere che, senza un piano preciso, non ci saranno ulteriori sviluppi sul tema della ristrutturazione. Questo dibattito si inserisce in un contesto più ampio, dove molte città italiane stanno affrontando sfide simili legate alla gestione dei grandi impianti sportivi. La città di Napoli, tuttavia, vuole evitare scelte affrettate o progetti non strutturati, e richiede una collaborazione attiva e formale da parte della società sportiva.


