Napoli candidata per Euro 2032: inviato il piano di restyling dello stadio Maradona

Il Comune presenta il progetto alla Uefa: via la pista d’atletica e tribune più vicine al campo

napoli
Stadio Maradona

 Napoli entra ufficialmente nella corsa per ospitare Euro 2032. Il Comune ha infatti inviato entro il 2 marzo tutta la documentazione tecnica necessaria per candidare lo stadio Diego Armando Maradona tra gli impianti che potrebbero accogliere le partite della rassegna continentale. Si tratta di un passaggio formale ma fondamentale: il dossier è ora sul tavolo dei delegati di Figc e Uefa, che nei prossimi mesi valuteranno i progetti delle città candidate. La decisione finale arriverà a ottobre, quando saranno annunciate le cinque sedi italiane che ospiteranno il torneo.

Il progetto di restyling

Il piano presentato da Palazzo San Giacomo non prevede un semplice restyling estetico, ma un intervento strutturale sullo stadio Maradona per adeguarlo agli standard richiesti dalle competizioni internazionali.

Tra le modifiche principali previste dal progetto: eliminazione della pista d’atletica, avvicinamento delle tribune al campo, nuovi skybox e aree hospitality e  miglioramento della sostenibilità e dei servizi dello stadio

L’obiettivo è trasformare l’impianto di Fuorigrotta in uno stadio più moderno e funzionale, capace di competere con le principali strutture europee.

Il Comune: “Documentazione inviata”

A confermare l’invio del dossier è stato l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, che ha spiegato come la documentazione sia stata regolarmente acquisita dal Comitato organizzatore.

Da Figc e Uefa sono già arrivati i primi riscontri formali, un passaggio importante anche per chiarire una situazione emersa nei giorni scorsi: nel comunicato della Figc del 27 febbraio Napoli non compariva tra le città monitorate per la candidatura.

Con la consegna del progetto, la città ha quindi ufficialmente riaperto la partita.

L’obiettivo della città

Napoli non vuole restare spettatrice nella corsa agli Europei. Il progetto del Maradona punta infatti a colmare il gap con gli stadi più moderni d’Europa, offrendo un impianto all’altezza di un grande evento internazionale.

La candidatura ha anche una prospettiva più ampia: lasciare in eredità alla città uno stadio rinnovato, capace di ospitare eventi di alto livello anche dopo Euro 2032.

Ora la palla passa a Figc e Uefa. Nei prossimi mesi si entrerà nel merito tecnico delle candidature e Napoli spera di restare tra le cinque città italiane che ospiteranno la competizione europea.

Redazione

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