Manna sull’addio di Kvara: “Siamo stati quasi ricattati e abbiamo dovuto aprire alla cessione”

Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha spiegato le ragioni dietro la cessione del georgiano, facendo riferimento a dinamiche contrattuali complesse e all'articolo 17 della FIFA

kvara

La separazione tra Khvicha Kvaratskhelia e il Napoli è avvenuta in un contesto tutt’altro che sereno. Durante la conferenza stampa, il direttore sportivo Giovanni Manna ha rivelato dettagli inediti sulla trattativa, parlando di una situazione che ha quasi assunto i contorni di un ricatto. “Abbiamo provato a sanare una situazione complicata a luglio e novembre. Siamo stati quasi riscattati e abbiamo dovuto aprire alla cessione. Fino a 20 giorni prima abbiamo parlato di rinnovo poi la volontà del giocatore e le dinamiche del mercato ci hanno portato a fare cose diverse”.

“Quando una persona vuole andare via, è difficile convincerla a restare, ha affermato il dirigente azzurro, sottolineando come il tecnico e la società abbiano fatto tutto il possibile per trattenerlo. Tuttavia, l’unica vera tutela per il club sarebbe stata quella di rinnovare il contratto nei tempi giusti o, in alternativa, cedere il giocatore prima che emergessero problemi legali.

Il possibile utilizzo dell’articolo 17 della FIFA

Uno degli aspetti più rilevanti della vicenda riguarda il possibile ricorso all’articolo 17 della FIFA, una norma che consente ai calciatori di liberarsi unilateralmente dal proprio contratto dopo tre anni, previo pagamento di un indennizzo. Questa regola prevede che un giocatore con meno di 28 anni possa svincolarsi alla scadenza del terzo anno di contratto, mentre per chi ha più di 28 anni, la soglia si abbassa a due anni. L’indennizzo viene calcolato sulla base di fattori economici e sportivi, come lo stipendio percepito, l’età e gli anni trascorsi nel club.

Se davvero Kvaratskhelia avesse minacciato di appellarsi a questa norma, il Napoli si sarebbe trovato in una posizione di debolezza, rischiando di perdere il giocatore per una cifra inferiore al suo reale valore di mercato. Proprio per questo, il club ha scelto di cederlo in anticipo, evitando complicazioni legali e cercando di monetizzare il più possibile dal trasferimento.

Una lezione per il futuro

La vicenda Kvaratskhelia rappresenta un campanello d’allarme per tutte le società di calcio. Manna ha ribadito che l’unico modo per proteggere il valore dei propri giocatori è agire con tempestività sui rinnovi contrattuali, evitando che si creino situazioni di incertezza. L’addio del georgiano, seppur doloroso, è stato quindi il frutto di una dinamica inevitabile.

Redazione

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3 Commenti
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Commento da Facebook
1 anno fa

Si riferiva al art 17

Commento da Facebook
1 anno fa

Per me non esisti più 😡

Commento da Facebook
1 anno fa

@follower cosa ne pensate?

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