Questa squadra ha ancora tanti difetti. A volte sembra quasi un libro aperto – sia per i tifosi che per gli avversari – per quanto prevedibile, specie nel gioco offensivo. Ci sono tantissimi limiti, strutturali e di qualità. Delle difficoltà – autogenerate o dettate da fattori esterni – che si potevano evitare. Ma c’è anche tanto, tantissimo cuore. Perché è una squadra che non molla mai. E contro l’Inter l’ha dimostrato per l’ennesima volta.
Nonostante tutto, siamo ancora lì. Ha ragione il mister: adesso, la questione inizia a dipendere da noi. Sarà un boomerang o un boost? Lo scopriremo molto presto. Ma intanto ci siamo ed è ciò che conta davvero.
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