Conte e McTominay, stelle d’acciaio nel campionato che non perdona

Il tecnico salentino insegue il decimo tricolore tra campo e panchina. Il centrocampista scozzese punta al record di Hamsik

Antonio Conte è ad un passo da uno dei traguardi più significativi della sua carriera: il decimo scudetto personale, un riconoscimento che lo consacrerebbe definitivamente tra i grandi della storia del calcio italiano. Un traguardo che unisce due vite: quella da calciatore, iniziata nel cuore del Salento, e quella da allenatore, forgiata tra Italia e Inghilterra, tra successi e delusioni, tra scelte drastiche e rilanci memorabili.

L’approdo a Napoli ha ridato luce a un club che, fino a pochi mesi fa, sembrava in caduta libera.

La sua impronta si è vista subito, soprattutto nell’organizzazione difensiva: i partenopei oggi vantano la miglior retroguardia dei cinque top campionati europei. Ma dietro i numeri, c’è la fame di chi non si accontenta mai. Conte ha superato, alla sua prima stagione, allenatori del calibro di Benitez, Sarri, Ancelotti e Spalletti. Eppure, il tecnico pugliese non vuole abbassare la guardia: mancano ancora quattro giornate, e ogni punto conta.

Il legame con Lecce, sua città natale, è rimasto intatto.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il “Via del Mare” è stato il campo delle prime corse, dei primi sogni da mediano. “Sono cresciuto lì, sono diventato uomo a Lecce”, ha dichiarato Conte, sottolineando l’importanza delle proprie radici, pur essendo ormai un uomo del calcio globale. Con cinque scudetti da calciatore e tre da tecnico, ha dimostrato di sapere vincere in ogni veste. La decima stella rappresenta ora una sorta di coronamento: una carriera “ostinata, illuminata e pure un po’ spigolosa”.

Nel frattempo, Scott McTominay sta vivendo una delle sue migliori stagioni a livello realizzativo, con l’ambizione di eguagliare le dodici reti di Marek Hamsik, un traguardo che lo renderebbe il centrocampista più prolifico del Napoli dai tempi dello slovacco. La sua versatilità e la capacità di inserirsi con tempi perfetti sono diventati un’arma letale nello scacchiere di Conte, che lo ha trasformato in una pedina centrale del progetto.

Redazione

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