Alla vigilia dell’intervista esclusiva rilasciata a 7 – Corriere della Sera dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sono usciti alcuni dei passaggi più significativi, tra cui aneddoti legati al rapporto con Antonio Conte e dettagli sulla cessione di Khvicha Kvaratskhelia.
Il patron azzurro ha ricordato un primo incontro con l’attuale allenatore del Napoli, avvenuto anni fa alle Maldive: “Sul lavoro è instancabile, proprio come me. Entrambi condividiamo la stessa passione. Polemico? Io direi piuttosto visionario. A 34 anni ho preso in mano il club e ho deciso che da quel momento si faceva come dicevo io. Tutto sommato, è andata bene”.
Kvaratskhelia, l’addio inevitabile
Uno dei temi centrali è stata la vicenda legata a Kvaratskhelia. De Laurentiis ha spiegato che la cessione è stata determinata dal comportamento del procuratore Mamuka Jugeli, deciso a far leva sull’articolo 17 della FIFA per liberare il giocatore: “Dopo la sua prima stagione straordinaria ci siamo mossi per rinnovare, aumentando l’ingaggio con una proposta importante. Ma l’agente aveva altri piani. Durante l’Europeo in Germania ho tentato ancora la trattativa, volando a Düsseldorf con Manna e Chiavelli. Jugeli però continuava a prendere tempo e a tirare in ballo questioni inesistenti”.
Il presidente ha inoltre rivelato che in passato aveva ricevuto un’offerta faraonica dal Paris Saint-Germain: “Per il pacchetto Kvara-Osimhen erano arrivati più di 200 milioni di euro. Avrei potuto venderli, ma avevo promesso a Conte di trattenerli. Con quei soldi, l’idea era di acquistare Viktor Gyokeres”.
L’attesa per l’intervista integrale
L’intervista completa a De Laurentiis, curata dal giornalista Paolo Condò, sarà pubblicata domani nell’inserto settimanale 7. Oltre ai retroscena già anticipati, conterrà riflessioni sul futuro del Napoli, sul mercato e sulla gestione della nuova era con Antonio Conte.
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