Dopo una sola stagione di assenza, il Napoli torna nella massima competizione europea. Inseriti in terza fascia, gli azzurri di Antonio Conte conoscono già le rivali della fase a girone unico della Champions League 2025/26: Chelsea, Manchester City, Benfica, Eintracht Francoforte, Sporting Lisbona, Psv Eindhoven, Qarabag e Copenaghen.
Un percorso che si annuncia impegnativo, con incroci di prestigio e avversari insidiosi, ma anche con l’opportunità di confermare la tradizione positiva: nelle ultime tre partecipazioni, il Napoli ha sempre superato la fase a gruppi.
PSV, tra continuità tecnica e volti nuovi
Un campionato ribaltato con 9 punti recuperati in sole 5 giornate è il segno che il PSV Eindhoven non ha paura delle imprese. Lo scorso anno i biancorossi hanno approfittato del crollo dell’Ajax per conquistare il titolo nazionale più inatteso degli ultimi tempi, il secondo consecutivo con Peter Bosz in panchina.
In Champions League, il PSV si è tolto la soddisfazione di eliminare la Juventus ai playoff, partendo da sfavorito e affidandosi al talento di Ismael Saibari, di Noa Lang e all’esperienza di Ivan Perisic. Il cammino si è però interrotto bruscamente agli ottavi, con il durissimo 1-7 casalingo contro l’Arsenal, a testimonianza di un gap europeo ancora evidente.
Estate di rivoluzione
L’estate 2025 ha visto partire l’intero tridente offensivo:
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Tillman al Bayer Leverkusen
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Lang al Napoli
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Bakayoko al Lipsia
Un vuoto pesante che il PSV ha provato a colmare con l’arrivo dell’ex Parma Dennis Man, con i giovani Mike van Bommel (2004) e Gasiorowski (2005, difensore dal Valencia) e con il talento tedesco Paul Wanner, classe 2005, cresciuto nel Bayern Monaco e subito coraggioso nello scegliere la maglia numero 10.
Il tecnico: Peter Bosz
Alla sua terza stagione consecutiva in panchina, Peter Bosz ha confermato il suo credo calcistico: gioco verticale, intensità e coraggio nel lanciare giovani. Ex allenatore dell’Ajax e con una carriera da giocatore al Feyenoord, ha trovato nel PSV la dimensione perfetta per un progetto che mescola esperienza e prospettive future.
La stella: Ismael Saibari
Il leader tecnico resta Ismael Saibari, centrocampista offensivo classe 2001, da una vita in maglia biancorossa. Lo scorso anno ha chiuso il campionato con 11 gol e 11 assist, confermandosi uomo chiave nella trequarti di Bosz.
Formazione tipo (4-3-3)
Kovar; Sildillia, Flamingo, Gasiorowski, Mauro Junior; Til, Schouten, Veerman; Perisic, Plea, Van Bommel.
La storia europea
Il punto più alto resta il triplete del 1988 (Champions League, campionato e Coppa d’Olanda). Da allora, però, il PSV non è più riuscito a lasciare un segno così profondo in Europa. Nelle ultime stagioni ha spesso interrotto il proprio cammino agli ottavi in Champions o ai primi turni delle altre competizioni: Europa League 2023, uscita ai playoff; Conference League 2022, stop ai quarti.
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