Tiberio Ancora, ormai ex componente dello staff tecnico di Antonio Conte nel ruolo di preparatore, ha parlato di Napoli ai micofoni di Stile Tv. Ecco le sue dichiarazioni.
ANCORA. “Infortuni? Dico solo che il Napoli ha ottimi professionisti che sanno quello che devono fare. C’è una rosa di tutto rispetto e c’è gente abituata a vincere. Poi bisognerà vedere come si affronteranno queste partite e quale sarà il risultato perché poi una volta che inizi a vincere, le forze si triplicano. Credo che il Napoli riuscirà a prendersi belle soddisfazioni anche a livello europeo. Conte è un grande programmatore, io lo chiamo visionario perché vede cose che noi non riusciamo a vedere. Su 10 intuizioni che ha, né può sbagliare una, ma le restanti 9 le becca tutte. Ha questa virtù di vedere prima ciò che accadrà e poi sa costruire. Oltre ad essere un grande motivatore, tira fuori l’anima da ogni calciatore, da ogni membro dello staff, tutti si immedesimano nel suo progetto e in questi anni ho visto ovunque creare un gruppo armonico. Con Conte si respira serenità e consapevolezza di aver raggiunto una forza immensa. 20 anni sono stato con Conte, tranne quando era all’Inter. Perché quando tornammo dal Chelsea lui rimase fermo un anno, io firmai con la Roma. Politano ha suggerito al mister quel ruolo. Il mister è stato bravo a trasmettergli consapevolezza di poter fare bene, Matteo è stato bravissimo ad applicarsi. Se sta attento ai dettagli, può rendere 90 minuti alla grande e se si applica ancora di più, non potrà che migliorare. È un atleta di assoluta certezza e questo il mister lo sa. De Bruyne è migliorato. Si è presentato quest’anno con delle percentuali allarmanti. A questi livelli se non stai in forma non corri e quando non hai determinate percentuali non puoi reggere l’intensità, soprattutto quella di Conte. A me faceva da traduttore Lukaku per fargli capire bene quali consigli seguire. Il ragazzo si è applicato, è sempre stato presente ed ha fatto tutto ecco perché i risultati sono evidenti. E’ già migliorato e migliorerà ancora. Considerando la qualità, l’intelligenza e l’umiltà del calciatore sono certo che tornerà ad essere quello che tutti conosciamo. Rrahmani è un fenomeno, un ragazzo perbene, grande atleta, mai una parola fuori posto, è sempre primo negli allenamenti, vive il calcio dal lunedì alla domenica. Tra i più forti che ho conosciuto nella mia vita“.
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