Kevin De Bruyne sarà operato oggi ad Anversa, dopo la lesione muscolare riportata alla coscia destra nella partita contro l’Inter. Il centrocampista del Napoli ha lasciato l’Italia lunedì da Capodichino, accompagnato dalla famiglia e da alcuni collaboratori, per raggiungere la clinica belga dove affronterà un nuovo percorso chirurgico, lo stesso già intrapreso nell’agosto 2023.
L’infortunio, arrivato al 33’ della sfida del Maradona, ha scosso l’ambiente azzurro. Dopo aver segnato su rigore il gol dell’1-0, De Bruyne si è accasciato al suolo, visibilmente sofferente. Il dolore intenso e lo sguardo abbassato, con gli occhi lucidi, lasciavano pochi dubbi sulla gravità del problema: si tratta di una lesione muscolare di alto grado al bicipite femorale destro.
La precisazione dell’ex medico del Belgio: «Non è una recidiva»
A chiarire ulteriormente la natura del problema è intervenuto il dottor Kristof Sas, ex responsabile sanitario della nazionale belga. Intervistato da Sporza.be, il medico ha voluto subito eliminare ogni equivoco: «Il nuovo infortunio non è collegato a quello dell’anno scorso. La lesione del 2023 è stata risolta perfettamente, e questa è una rottura recente, che non si può considerare una recidiva.»
Secondo Sas, proprio la “freschezza” del danno muscolare agevolerà l’intervento chirurgico, in quanto è presente meno tessuto cicatriziale rispetto a un caso cronico o mal guarito. Questo fattore, unito alla rapidità dell’operazione, dovrebbe facilitare il recupero.
Tempi di recupero stimati: tra tre e quattro mesi
Il precedente intervento di De Bruyne, lo scorso anno, lo aveva tenuto lontano dai campi per quasi cinque mesi e 29 partite saltate, tra club e nazionale. Questa volta, però, i tempi di recupero sono stati stimati tra i tre e i quattro mesi, a seconda della risposta dell’organismo e del decorso post-operatorio.
Il giocatore belga ha scelto di svolgere l’intera fase di riabilitazione nella stessa struttura scelta anche da Romelu Lukaku in passato, segno di fiducia nel centro medico e nei professionisti che lo assisteranno. Una decisione condivisa con lo staff del Napoli, che monitorerà i progressi a distanza.
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