Il Napoli di Antonio Conte ha ritrovato equilibrio e cinismo grazie a una coppia inaspettata ma letale: McTominay e Anguissa. I due interni di centrocampo, capaci di inserirsi con tempismo perfetto e colpire come attaccanti aggiunti, sono già a quota quattro gol ciascuno, confermandosi protagonisti assoluti del nuovo corso azzurro.
La rinascita del Napoli passa anche e soprattutto dai loro piedi, tra incursioni, dinamismo e capacità realizzative. Due mezzali che stanno riscrivendo il ruolo nel 4-3-3 contiano, trasformandosi spesso in finalizzatori silenziosi. Lontani dai riflettori, ma decisivi.
McTominay, la bestia nera del Como e motore della manovra
Un anno fa, il Como fu la prima vittima di McTominay in Serie A. Era il 4 ottobre 2024 quando lo scozzese segnò il suo primo gol italiano. Oggi, a distanza di dodici mesi, torna ad affrontare la stessa squadra al Maradona, forte di 17 reti complessive in maglia azzurra. Una crescita costante, che ha trasformato l’ex Manchester United in un simbolo della nuova era.
Dopo la panchina iniziale a Lecce, dove Conte ha optato per un turnover mirato, McTominay riprende il suo posto da mezzala sinistra nel 4-3-3. Un modulo che valorizza al massimo la sua capacità di attaccare lo spazio e colpire alle spalle della punta con movimenti intelligenti, quasi da seconda punta mascherata. Lo dimostra la splendida rete contro l’Inter: inserimento perfetto, controllo millimetrico e tiro secco a fulminare Sommer. Un marchio di fabbrica.
Anguissa, sostanza e gol: una certezza nella mediana
Come sottolinea il Corriere dello Sport, se McTominay è il pendolo che oscilla tra centrocampo e attacco, Frank Anguissa è la forza centripeta della squadra, capace di tenere unito il gioco e allo stesso tempo di colpire. Cinque volte MVP in nove giornate di campionato, il camerunese è stato protagonista di un avvio straordinario, con quattro gol già all’attivo in Serie A.
Il suo contributo va oltre i numeri: Anguissa è leader silenzioso, prezioso in fase di recupero palla ma soprattutto nell’inserimento. Con De Bruyne fermo ai box e Lobotka non ancora al top, la regia dinamica è affidata proprio a lui e a McTominay, capaci di reggere ritmi alti e dare profondità alla manovra.
Una coppia da scudetto che sa segnare
Insieme, i due mediani hanno già messo a segno 8 reti in stagione: un bottino che fa impallidire molti reparti offensivi. Lo scorso anno, chiusero la stagione con 19 centri complessivi, contribuendo in modo decisivo alla cavalcata tricolore. Con l’arrivo di Hojlund, il gioco è diventato più verticale, ma per entrambi restano fondamentali le sponde dell’attaccante e i movimenti senza palla.
Conte sa di avere due jolly offensivi nel motore, capaci di sfruttare ogni spazio lasciato libero dagli attaccanti. Il Napoli non dipende più da un solo bomber: le alternative arrivano da dietro, con qualità e freddezza. McTominay e Anguissa sono i “bomber di scorta” che ogni allenatore vorrebbe.
L’evoluzione tattica del Napoli passa per il centrocampo
Con l’assenza di De Bruyne, Conte ha rimodulato il centrocampo, tornando al 4-3-3 che esalta gli interni. McTominay agisce sul centrosinistra, Anguissa sul centrodestra: una simmetria perfetta che garantisce equilibrio, intensità e imprevedibilità.
Il Napoli si sta trasformando in una squadra meno prevedibile, capace di colpire con tanti uomini e in diversi modi. E il merito è anche della crescita esponenziale di chi, come McTominay e Anguissa, ha saputo adattarsi e migliorare.
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E sarà così fino alla fine 🤮