Rasmus Hojlund è il nome che sta infiammando il presente e proiettando il Napoli nel futuro. L’attaccante danese, classe 2003, è diventato in poche settimane uno dei protagonisti assoluti del 2025 azzurro, con prestazioni sempre più convincenti che ne hanno fatto una delle rivelazioni del campionato. E non solo per i gol.
I numeri parlano chiaro: 9 reti tra campionato e coppe, 2 assist e una partecipazione attiva a 7 delle ultime 15 marcature del Napoli. Come riporta il Corriere dello Sport, solo nelle ultime tre giornate di Serie A, Hojlund ha segnato 4 volte, e nessuno in Italia ha fatto meglio da inizio dicembre considerando tutte le competizioni. A Cremona ha messo a segno una doppietta nei primi due tiri della sua partita, dominando fisicamente e tecnicamente. E tutto questo lo sta portando dritto verso la zona alta della classifica marcatori, a due gol da Pulisic (8) e tre da Lautaro (9).
Napoli: il valore di Hojlund cresce
Una crescita che si riflette anche sul valore di mercato, ormai ben oltre i 50 milioni di euro previsti dal diritto di riscatto obbligatorio, che il Napoli eserciterà alla prima condizione utile: la qualificazione in Champions League. A quel punto, l’esborso sarà visto come un vero affare, considerando che la clausola rescissoria, valida dal 2027, è fissata a 85 milioni, una cifra che già oggi sembra alla portata dei top club europei.
Antonio Conte, che lo ha voluto fortemente dopo l’infortunio di Lukaku, ne ha subito intuito il potenziale, paragonandolo per impatto e margini di crescita ai grandi attaccanti che ha allenato in carriera: da Tevez a Diego Costa, passando per Kane e Lukaku. Il tecnico ha sottolineato i progressi tattici e tecnici di Hojlund, definendoli impressionanti.
Il danese, dal canto suo, sta dimostrando una maturità rara per la sua età. Gioca per la squadra, lavora tra le linee, attacca la profondità, protegge palla, guida il pressing. E lo fa con intensità e lucidità, diventando centrale nel nuovo 3-4-2-1 di Conte, insieme a Neres, con cui ha formato un tandem d’attacco devastante: 11 gol in due dal 22 novembre, autentico motore del rilancio napoletano.
Il paragone con la scorsa stagione è eloquente: con il Manchester United, Hojlund aveva realizzato appena 4 reti in 32 presenze in Premier League. Al Napoli, in soli 12 match di campionato, è già a quota 6. Un’esplosione che interroga anche sulle scelte dello United, che lo ha lasciato partire insieme a McTominay, in quella che si sta rivelando un’operazione sbilanciata a favore del club italiano.
L’11 gennaio la sfida diretta contro Lautaro a San Siro sarà uno snodo cruciale, sia in chiave classifica marcatori che per la corsa scudetto. E Hojlund, che non ha ancora vinto un titolo in carriera, ha scelto Napoli proprio per iniziare a farlo. Un’ambizione condivisa con la società, che su di lui ha puntato tutto, senza esitazioni. Il Napoli e Hojlund si sono scelti reciprocamente, e l’incastro sembra perfetto. Con ogni prestazione, il suo valore si avvicina a tre cifre. E a questo ritmo, i 50 milioni del riscatto appariranno come uno dei migliori affari recenti del calcio europeo.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


