Bruno Giordano, ex attaccante del Napoli dal 1985 al 1988, ha presentato ai taccuini de La Gazzetta dello Sport la sfida scudetto fra i partenopei e l’Inter questa sera a San Siro. Ecco le sue parole.
Giordano: “Il Napoli prima del Verona ha espresso gran calcio. Ma l’Inter vorrà chiudere la pratica”
“Fidatevi, sarà una bella partita tra le due protagoniste di questi anni. Anche se l’ultima giornata fa pensare che l’Inter stia avanti. Il Napoli, però, prima del pareggio col Verona ha espresso gran calcio, ha saputo imporsi con una padronanza indiscutibile. È anche vero che Chivu vorrà chiudere la pratica per portarsi a +7: dovesse riuscire a vincere, si ritroverebbe con un vantaggio difficile da recuperare. E fino a prova contraria resterebbe un duello con il Milan. Mi aspetto una partenza secca dell’Inter, ma anche un Napoli che se la giochi pensando che sia sufficiente persino un pareggio, utile per la classifica ma anche per il morale. Siamo comunque al cospetto di due grandi, lo dice la storia recente. La svolta sarà come sempre nei duelli, chi ne vince di più mette un’ipoteca. La perdita di Neres è un prezzo altissimo che Conte rischia di pagare, perché il brasiliano va ad aggiungersi ad altre eccellenze assenti. Pronostico complesso, un po’ meno lo è tentare di individuare due calciatori che potrebbero caratterizzare la sfida di San Siro: l’ultimo Zielinski ha dimostrato di nuovo tutte le sue qualità e da ex, poi, nascono motivazioni a volte insospettabili; ma io sono pure convinto che Conte abbia in McTominay la sua zattera di salvezza, un giocatore straordinario“.
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Vince frata scoot