Il Napoli arriva a Copenaghen con due obiettivi chiari: spezzare il digiuno esterno in Champions League e trovare alternative in attacco. Finora il cammino in trasferta nella competizione è stato fallimentare: zero punti in tre gare contro Manchester City, PSV Eindhoven e Benfica, con dieci gol subiti e appena due segnati. Il passivo più pesante è arrivato in Olanda, con il 6-2 incassato dal PSV, che ha evidenziato tutte le difficoltà della squadra lontano dal Maradona.
Napoli a Copenaghen sfida con doppio tabù
Il dato più allarmante riguarda però i gol realizzati. In sei giornate di Champions, il Napoli ha messo a segno solo sei reti, ma cinque di queste portano la firma di due soli giocatori: Scott McTominay, autore di una doppietta proprio a Eindhoven e di un altro gol contro il Qarabag, e Rasmus Hojlund, andato in gol due volte contro lo Sporting Lisbona. Il sesto gol è arrivato su autorete di Jankovic (Qarabag). In tutta la competizione, solo lo Slavia Praga ha contato meno marcatori del Napoli, con un solo giocatore a segno (Mbodji, doppietta nella prima giornata).
McTominay si conferma il più continuo in Europa, con gol sia in casa che in trasferta. Hojlund, invece, ha realizzato entrambe le sue reti al Maradona e ha anche fallito un calcio di rigore nella sfida interna contro il Qarabag. Alla vigilia del match contro il Copenhagen, le speranze offensive degli azzurri sono nuovamente riposte su di loro, anche alla luce di un attacco falcidiato: Neres è ancora indisponibile, Lukaku rientra dopo oltre cinque mesi, mentre Lang e Lucca restano coinvolti in dinamiche di mercato.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, il contributo della coppia McT-Hojlund non si limita alla Champions. In stagione, Hojlund è il capocannoniere del Napoli con 9 gol totali (6 in Serie A), seguito proprio da McTominay a quota 8 (5 in campionato). Un dato che fotografa l’efficacia dei due centrocampisti-offensivi, ma che evidenzia anche la scarsa produttività del reparto avanzato, ancora in attesa di una vera esplosione.
Domani al Parken sarà una partita speciale soprattutto per Rasmus Hojlund, che tornerà nella città dove è nato e cresciuto calcisticamente. Prodotto del vivaio del Copenaghen, ha esordito in campionato e in Conference League con la maglia dell’FCK, collezionando 27 presenze e 5 reti in una stagione e mezza, prima del passaggio allo Sturm Graz. Per lui sarà la terza sfida contro il suo ex club, dopo le due giocate con il Manchester United, in cui aveva già realizzato una doppietta proprio al Parken Stadium.
Il Napoli si affida alla sua vena realizzativa e al dinamismo di McTominay per superare i limiti evidenziati finora in Europa, consapevole che serve un cambio di passo immediato per rimanere in corsa. La trasferta in Danimarca può rappresentare un crocevia: vincere significherebbe rilanciarsi in Champions e rompere finalmente il tabù esterno.
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