Il dato è impietoso e fotografa perfettamente il momento del Napoli: nel 2026 nessun attaccante è ancora riuscito a segnare un gol. L’ultimo sigillo risale al 28 dicembre 2025, quando Rasmus Hojlund firmò una doppietta allo Zini contro la Cremonese. Da quel momento, il reparto offensivo azzurro ha completamente smarrito la via del gol.
Napoli: dove sono i gol degli attaccanti?
Nelle sei partite giocate dall’inizio dell’anno, le marcature sono arrivate solo da centrocampisti e difensori. La squadra ha messo a referto 8 reti, distribuite tra Spinazzola, Rrahmani, McTominay (quattro volte), Di Lorenzo e Lobotka, quest’ultimo tornato al gol dopo oltre tre anni proprio contro il Sassuolo. Gli attaccanti, invece, sono rimasti a secco, e le difficoltà realizzative si riflettono sui risultati: pareggi interni con Hellas Verona e Parma, e una mancata vittoria a Copenaghen in Champions, con l’FCK in inferiorità numerica per un’ora.
Nel convulso finale della gara in Danimarca, erano contemporaneamente in campo Hojlund, Lucca, Lang e Ambrosino, ma nonostante l’assalto finale non è arrivato il gol della vittoria. Emblematico l’errore clamoroso di Lucca al 90′, a coronare un inizio d’anno nerissimo per l’attacco. Gli infortuni di Politano (contro il Sassuolo) e Neres (contro la Lazio), entrambi ai box da inizio gennaio, hanno aggravato una situazione già compromessa.
La fotografia del reparto offensivo è desolante: Hojlund non segna da Cremona (28 dicembre); Neres, fuori in 4 delle ultime 5 gare, è fermo dalla Supercoppa a Riyadh; Lucca e Lang non segnano dal 22 settembre (Pisa) e 22 novembre (Atalanta); Politano è a digiuno da marzo 2025; Lukaku non ha ancora giocato un solo minuto in stagione, fermo dal 14 agosto e Ambrosino e Vergara non hanno inciso, con il primo è ai margini e in uscita e il secondo appena affacciato alla prima squadra
Attacco Napoli con le polveri bagnate
I numeri complessivi sono eloquenti: su 43 gol segnati in 31 partite, solo 18 portano la firma degli attaccanti. Di questi, 15 sono stati realizzati da due soli giocatori, Hojlund (9) e Neres (6). Il resto del reparto ha prodotto appena 3 reti, contribuendo per il 7% al totale stagionale, al netto dei gol dei due leader. In questo scenario, Scott McTominay emerge come il miglior realizzatore del Napoli, non solo del momento ma dell’intera stagione. Con la doppietta contro l’Inter e il gol a Copenaghen, il centrocampista ha raggiunto quota 9, agganciando proprio Hojlund al vertice della classifica marcatori interna. Il dato allarma anche in ottica futura, con il tecnico Antonio Conte che, senza l’apporto concreto degli attaccanti, fatica a convertire in vittorie il lavoro tattico e la mole di gioco prodotta. L’urgenza di una scossa in zona gol è ormai prioritaria, anche alla luce di un reparto offensivo che, oltre ai problemi di rendimento, è condizionato da infortuni e movimenti di mercato imminenti.
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