Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli ora tornato a giocare in Italia, al Pescara in Serie B, dopo l’esperienza al Toronto, ha parlato intervistato da La Gazzetta dello Sport, toccando vari temi. Ecco le sue parole.
Insigne: “A gennaio il mio problema era la condizione, le squadre di A non hanno voluto rischiare e lo capisco”
“Se a gennaio sarei potuto tornare in A? Il mio problema era la condizione fisica, mi sono allenato da solo per 5-6 mesi ma nessuno ha voluto rischiare, e li capisco. Sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire, ci ho sempre creduto. Quando Verratti mi ha chiamato per il Pescara mi ha detto: ti aspettiamo fino all’ultimo giorno di mercato. Non hanno messo in discussione la mia condizione e io non ho pensato alla loro classifica. Altre squadre di B mi hanno cercato, ma in questa categoria io sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, non è stato un problema inserirmi, ora dobbiamo solo fare questo miracolo. Lasciare Napoli? Ho perso tanto. Però qualche soddisfazione me la sono tolta, anche in nazionale. Quando sono andato a Toronto la prima telefonata l’ho fatta a Mancini, e mi ha detto che se fossimo andati al Mondiale avrei fatto parte del gruppo. A Napoli invece i tifosi si aspettavano sempre di più, ma le mie energie mentali erano finite“.
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