Serata amara per il Napoli in Champions League. All’Estádio do Dragão, nella quarta giornata della fase campionato, la squadra di Massimiliano Allegri cade pesantemente contro il Porto di Francesco Farioli, che si impone con un netto 4-1 al termine di una partita dai due volti. Dopo un primo tempo combattuto e chiuso sul risultato di parità, gli azzurri si sciolgono nella ripresa, lasciando campo e iniziativa ai padroni di casa.
L’avvio è subito in salita per il Napoli. All’11’ il Porto passa in vantaggio grazie a Jan Bednarek, bravo a sfruttare un calcio d’angolo e a battere Meret con un preciso colpo di testa. I portoghesi continuano a spingere, approfittando delle difficoltà difensive degli ospiti, condizionati anche da una situazione di emergenza legata agli infortuni.
Il Napoli, tuttavia, non si arrende e prova a reagire. Hojlund sfiora il pareggio con una buona iniziativa personale, mentre una rete di De Bruyne viene annullata per fuorigioco. Il meritato 1-1 arriva al 43′: dopo una doppia parata di Diogo Costa su Politano e Hojlund, Scott McTominay è il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone e a insaccare sotto la traversa. Si va così all’intervallo con il risultato in equilibrio.
Nella ripresa il Porto cambia marcia. I padroni di casa aumentano la pressione e sfiorano più volte il vantaggio, colpendo anche due traverse. Al 71′ arriva il nuovo sorpasso: Gabri Veiga si inserisce in area e conclude con il sinistro, superando Meret per il 2-1.
Il Napoli accusa il colpo e perde progressivamente compattezza. All’80’ è ancora una palla inattiva a condannare gli azzurri: su calcio d’angolo, Jakub Kiwior svetta di testa e firma il 3-1. La situazione precipita definitivamente nel finale, quando Rafa Marin commette fallo su Samu Aghehowa in area di rigore. L’arbitro assegna il penalty ed espelle il difensore spagnolo. Dal dischetto, al 90′, lo stesso Samu non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 4-1.
Per il Napoli si tratta di una sconfitta pesante, non soltanto per il passivo, ma soprattutto per le conseguenze sul cammino europeo. Gli azzurri incassano la terza sconfitta nelle prime quattro giornate della competizione e restano fermi a tre punti, complicando sensibilmente la corsa verso i playoff.
Per il Porto, invece, è una vittoria importante, costruita sulla solidità, sull’efficacia dei calci piazzati e sulla capacità di accelerare nel momento decisivo. Una notte da dimenticare per il Napoli, chiamato ora a ritrovare energie, uomini e certezze per reagire immediatamente in campionato e rilanciare le proprie ambizioni europee.
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