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Insigne: “Rinnovo con il Napoli? Non è facile, voglio concentrarmi sul campo”

Insigne

Il fantasista del Napoli parla dalla Nazionale in occasione del Festival di Trento.

In virtù della prossima sfida dell’Italia contro il Belgio, valevole per la finalina del terzo posto della Nations League, il numero 10 dell’Italia e calciatore del Napoli Lorenzo Insigne ha parlato in collegamento con il Festival di Trento insieme al tecnico Roberto Mancini.

Ecco le sue dichiarazioni principali: “Sconfitta con la Spagna? Il giorno dopo fa male, dispiace non aver vinto ma non ci possiamo buttare giù. Fra due giorni c’è un’altra partita, contro una squadra forte, dobbiamo mantenere l’entusiasmo alto e continuare con il sorriso. Finale Europei? Una grandissima emozione, non dico che non fossimo tesi. Per noi è stata una grandissima responsabilità, ma eravamo consapevoli della nostra forza e sapevamo di poter fare qualcosa di importante. Dopo la finale eravamo a piangere io, Immobile e Verratti. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, ma ora dobbiamo fare meglio.

Quando ci siamo resi conto di essere forti? Molto prima di Italia-Svizzera. Quando entravamo a Coverciano era come una famiglia, su Whatsapp il gruppo rimane sempre, ci sentivamo praticamente ogni giorno. La forza di un gruppo unito, scendere in campo con il sorriso… C’era grande entusiasmo, il segreto era trasmetterlo in campo. Sin dal primo giorno ci siamo messi subito a scherzare. Noi ascoltiamo, prima delle partite, le stesse canzoni che ci hanno portato bene.

Italia-Austria? Il mister ci aveva detto che era una partita difficilissima, loro erano aggressivi e correvano tanto. Quando abbiamo preso il gol ci è crollato il mondo addosso, fortunatamente era in fuorigioco, ci siamo un po’ liberati. Il mister ci aveva messo al corrente, siamo stati fortunati nel passare il turno, ci ha permesso di continuare il percorso. Spinazzola? Ha lasciato un grande ricordo, lo sentivamo dopo la partita. Per noi è stato un giocatore fondamentale. Alle volte, quando non tornavo indietro, sapevo di essere coperto. Gli sono andato vicino quando è caduto, pensavo fosse una cosa semplice..

Tiro a giro? È di Alex Del Piero, non è mio. Alle volte Mancini mi dice di tirare sul primo palo che non se lo sarebbero aspettati, ma è più forte di me. La lotteria dei rigori in finale? Fossi stato in campo mi sarei preso la responsabilità. Però abbiamo un grande portiere: ne abbiamo sbagliati due, lui ne ha parati tre. È stata la nostra fortuna avere Gigio in porta.

Fabian Ruiz mi prenderà in giro per la sconfitta? No, gli avrei dedicato il gol! Era un peccato non fosse convocato. Zaniolo? Non c’è concorrenza in Nazionale, chi va in campo deve dare tanto, ripagare la fiducia e mettersi a disposizione dei compagni. Come ha detto il mister abbiamo giocato tutti, abbiamo dato il contributo.

Napoli? Ho un contratto fino al 2022, anche se è in scadenza voglio stare solo concentrato sul campo, al di là delle altre situazioni c’è il mio procuratore che ha parlato con il presidente. Non è una questione facile”.

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