De Laurentiis: “Con il sindaco pronti per fare un super stadio all’altezza di Napoli. Spalletti allenatore formidabile e serio”
Intervenuto in occasione della consegna al sindaco Manfredi di una miniatura della statua di Diego Armando Maradona, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato del Pibe de Oro e di altri temi.
STADIO – “Il sindaco Manfredi mi ha detto che dello stadio deve occuparsene lui in prima persona e io non mi sono intromesso. Faremo diventare il Maradona un bellissimo stadio ma dobbiamo studiare tutto, anche servizi e trasporti. Dev’essere una struttura pienamente funzionante 7 giorni su 7. Abbiamo la volontà di fare ma con i giusti tempi. E’ vero che in Inghilterra si pratica il calcio migliore al mondo, che ci sono stadi più funzionali e una legge che mette fuori gli hooligans; noi non possiamo mettere fuori causa la Mafia, la Sacra Corona Unita, la Ndrangheta, la Camorra. E’ più complicato il nostro campionato, ma anche il più colorito. Siamo pronti a fare un super stadio all’altezza di Napoli. Ho già un progetto a metà da dove si può ripartire. Un progetto delle stesse persone che hanno fatto lo Juventus Stadium. Questa città andrebbe ricostruita per metà, potrebbe essere una delle città con il maggior fatturato pubblico immaginabile”.
CAMPIONATO – Il più cazzuto degli ultimi 20 anni. Dite che ho una gestione padronale e che devo assumere nuove figure ma sentenziate cose che non sono né in cielo né in terra. Spalletti è qui, al momento non ha casa a Napoli. Lasciamo lavorare e ambientare, è un allenatore formidabile e serio, cose che mi fanno dire di aver fatto centro”.
NAPOLI-GENOA – “Ho deciso di mettere prezzi ultra-stracciati, stra popolari, non solo perché è l’ultima in casa ma anche per poter onorare la partenza di Insigne. Poi mai dire mai, se Lorenzo non dovesse trovarsi bene in Canada, può tornare qui: lo accoglieremo sempre a braccia aperte”.
INTERVISTE – “Non ho parlato per 8 mesi, ho deciso che lo farò solo il 22 maggio, a campionato finito. Quel giorno mi siederò e rispondo a tutte le vostre domande alle quali finora vi siete risposti da solo, a volte indovinando ma spesso sbagliando”.
ANCELOTTI – “Vi sareste mai immaginati che il City soccombesse alla paraculagine di un allenatore che sa fare i cambi come nessuno al mondo? A parte che sa fare i cambi come nessuno al mondo, ha una rosa che dove peschi, peschi bene. Si tratta di saper amministrare. Noi dobbiamo fare di necessità virtù, mica possiamo prendere solo 35enni, è vero che con alimentazione e allenamenti si può restare ad alti livelli. Vengo criticato sia se prendessi giovani sia se prendessi “vecchi”. La critica serve altrimenti sarebbe tutto piatto”.
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