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Meret, l’ex allenatore: “Professionista affermato e di spessore umano. Scudetto? Basta fare sciocca scaramanzia”

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Meret, l’ex allenatore: “Professionista affermato e di spessore umano. Scudetto? Basta fare sciocca scaramanzia”

Intervistato da Radio CRC, l’ex allenatore del Napoli e dell’Udinese Luigi De Canio ha parlato, tra le altre cose, del momento di Meret.

Ecco le sue parole principali:

“Meret diverso rispetto a quando ce l’avevo io? Con me era il terzo portiere, un ragazzo con grandi potenzialità, oggi è un professionista affermato con le sue convinzioni. È un giocatore diverso con il suo percorso. Uno come lui non serve solo al Napoli di Spalletti, i giocatori bravi servono a tutti gli allenatori. Il ruolo del portiere è molto delicato. Dipende anche dal modo di essere delle persone perché c’è chi riesce a farsi scivolare le cose addosso più velocemente. Quando ci sono la qualità e lo spessore umano tutte le cose vengono fuori quindi bisogna saper aspettare.

È inutile fare della scaramanzia sciocca, il Napoli sta dimostrando di essere più forte delle altre, non è stata bellissima in pochissime partite. Anche la vittoria con la Juventus non è bella perchè ha fatto cinque gol, ma perché è stata superiore. Quando c’è una condizione del genere con questa continuità e vista la classifica, se oggi il Napoli dovesse sbandare e addormentarsi probabilmente non lo perde nemmeno lo scudetto. Bisogna dire che il mondo giornalistico e quello dei tifosi era molto scettico e critico sul non rinnovare i contratti ad alcuni azzurri che sono stati importanti per la storia del Napoli. Ogni cosa ha un ciclo e bisogna avere la capacità di osservare quando una cosa arriva alla fine e si deve cambiare. Nel calcio, come in tutte le cose della vita bisogna cambiare.

Questa campagna acquisti dopo il periodo Benitez/Bigon è stata quella più indovinata dell’era De Laurentiis, anche se a mio avviso la scelta più indovinata è stata la conferma di Spalletti. La vera forza di questa squadra è principalmente nella capacità dell’allenatore di non essere dogmatico e di amare il bel calcio come dimostrato negli anni di carriera precedenti. Non si fossilizza su uno schema da portare avanti a tutti i costi, questo dimostra la capacità di sfruttare tutta la rosa facendo sentire tutti importanti. Magari in passato non tutti sono riusciti a dare al Napoli questa concretezza. Il Napoli è bello e pronto per tutte le squadre. Anguissa? Da quando fa la mezzala ha un rendimento ancora più elevato che lo consacra come uno dei migliori del continente. È un giocatore assolutamente completo”.

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