Nel prossimo turno di campionato, Antonio Conte si troverà di fronte non solo un avversario, ma un caro amico: Roberto D’Aversa, attuale allenatore dell’Empoli. Il rapporto tra i due è profondo e risale alla stagione 2005/2006, quando le loro strade si incrociarono a Siena. Da allora, la loro amicizia si è consolidata, tanto che Conte è il padrino della figlia di D’Aversa. Tuttavia, domenica 20 ottobre al Castellani, Conte dovrà mettere da parte questo legame per concentrarsi su una sfida tutt’altro che semplice.
In effetti, i numeri non sono favorevoli al tecnico pugliese. Nella sua carriera da allenatore, Conte non è mai riuscito a battere l’Empoli: in quattro precedenti tra Serie B e Serie A, ha ottenuto solo due pareggi e due sconfitte. Anche il Napoli, sotto la gestione De Laurentiis, ha faticato al Castellani, registrando appena due vittorie, ottenute con Sarri e Spalletti, e poche altre soddisfazioni in trasferta.
La bestia nera di Conte è l’Empoli dell’amico D’Aversa
D’Aversa, consapevole della difficoltà dell’incontro, ha dichiarato di conoscere bene Conte, ma di non vedere punti deboli nel Napoli, riconoscendo la capacità dell’ex tecnico di Juventus e Inter di adattarsi rapidamente alle risorse a disposizione. D’Aversa sta preparando attentamente la partita, lavorando su moduli flessibili come il 3-4-2-1 e il 3-5-2, e cercando di recuperare giocatori chiave per affrontare al meglio il Napoli.
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