L’addio di Mario Rui al Napoli ha segnato la fine di un capitolo importante della sua carriera. Il terzino portoghese, svincolato dopo la risoluzione del contratto, si è raccontato a TMW, condividendo le emozioni, le difficoltà degli ultimi mesi e i ricordi di un’esperienza che lo ha profondamente segnato, dentro e fuori dal campo: “Sto bene, ma non è stato facile firmare la risoluzione del contratto. Napoli era casa mia, lo è stata per sette anni e mezzo. Ho ricevuto tanto da questa città e credo di aver dato altrettanto al club. Ma il calcio è fatto di cambiamenti e ora devo guardare avanti“. Mario Rui ha vissuto da protagonista il Napoli dello Scudetto, ma il 2024 si è rivelato un anno complicato. L’arrivo di Antonio Conte ha segnato una svolta nella sua carriera: “Dal primo giorno, Conte è stato chiaro: non rientravo nel progetto. È stata una comunicazione diretta, che ho apprezzato, anche se difficile da accettare“.
Un’estate di incertezze
Durante l’estate, Mario Rui è stato al centro di speculazioni di mercato. Si è parlato di numerose offerte rifiutate, ma il portoghese chiarisce: “Ho ricevuto solo una proposta ufficiale, quella del San Paolo in Brasile. Era intrigante, ma come padre di famiglia ho dovuto considerare dinamiche più ampie e ho deciso di non accettarla”. Rimasto fuori rosa, il terzino si è rivolto all’Assocalciatori per comprendere i suoi diritti: “Non volevo creare problemi, solo capire come muovermi. Ho dialogato con il direttore Manna e abbiamo trovato rapidamente un accordo che mi ha permesso di tornare ad allenarmi con il gruppo, anche se non ero in lista per le partite“.
Il legame con Napoli e i compagni
Mario Rui ha parlato con affetto del rapporto con i compagni e lo staff del Napoli: “All’inizio è stato difficile, avevo orari diversi e li vedevo poco. Quando sono tornato ad allenarmi in gruppo, tutto è tornato come prima. Napoli non è stata solo una squadra, ma una famiglia. Dai magazzinieri ai dirigenti, tutti hanno contribuito a rendere questi anni i più importanti della mia carriera“.
Un futuro da scrivere
Ora Mario Rui guarda avanti, con la voglia di tornare protagonista: “Sono pronto fisicamente e mentalmente. Certo, mi manca il ritmo partita, ma mi sono sempre allenato. Ho voglia di rimettermi in gioco e tornare a fare ciò che amo”. Sul futuro, il giocatore mantiene le porte aperte: “L’Italia è stata la mia seconda casa, ma sono pronto per qualsiasi sfida. Non voglio pensare troppo in là, per ora voglio solo trovare una squadra e tornare felice in campo“.
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Questo è l’addio più doloroso ,dopo quello di Mertens ..mi spiego cacciato in questo modo .😪