Dalla sfida d’andata con la Juventus a quella di ritorno, il Napoli di Antonio Conte ha completato la sua trasformazione. Se a Torino il tecnico aveva appena iniziato a modellare la squadra con il nuovo 4-3-3, oggi i partenopei sono una formazione solida e determinata, capace di dominare gli avversari e di guidare la classifica di Serie A. Uno dei segreti di questa crescita è stato l’inserimento di Scott McTominay, arrivato dal Manchester United, e il consolidamento del ruolo di Frank Anguissa, oggi considerati due dei migliori centrocampisti d’Europa.
La crescita esponenziale della squadra
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la chiave del successo è stata la costruzione di una mentalità vincente, che ha permesso al Napoli di lasciarsi alle spalle la deludente stagione post-scudetto. Conte ha lavorato su più fronti: dalla preparazione atletica all’aspetto mentale, passando per la compattezza difensiva e la proiezione offensiva. Il Napoli, oggi, non soffre più le pressioni dell’alta classifica, grazie all’esperienza e alla determinazione trasmessa dall’allenatore. L’arrivo di Romelu Lukaku ha rappresentato una svolta nello spogliatoio. L’attaccante belga è diventato un punto di riferimento per i compagni, incarnando lo spirito di sacrificio che Conte pretende. Il suo impegno in allenamento ha ispirato l’intera rosa, contribuendo alla crescita di giocatori come Anguissa, autore di 5 gol stagionali, un record personale, grazie alla maggiore propensione offensiva richiesta dal tecnico. Il Napoli ha costruito il proprio successo ripartendo dalla solidità difensiva, marchio di fabbrica delle squadre di Conte. Attualmente, gli azzurri vantano la miglior difesa della Serie A, e per alcune settimane hanno detenuto il primato anche a livello europeo. Rrahmani è diventato una colonna insostituibile, disputando ogni minuto in campionato e dimostrando di poter essere il nuovo leader del reparto arretrato dopo l’addio di Kim. Anche Juan Jesus, rientrato tra i titolari dopo l’infortunio di Buongiorno, ha saputo rispondere presente. Il brasiliano è stato decisivo in match cruciali contro Fiorentina, Atalanta e Juventus, contribuendo a una striscia di sei vittorie consecutive. Un altro protagonista ritrovato è Alex Meret, tornato a livelli eccellenti grazie alla fiducia ricevuta da Conte, che lo ha aiutato a migliorare la comunicazione e la sicurezza tra i pali. Tra i giocatori che hanno beneficiato della gestione di Conte c’è Leonardo Spinazzola, che dopo un periodo di adattamento è tornato a esprimersi ad alti livelli, diventando un jolly capace di agire sia da esterno offensivo che da terzino a tutta fascia. Un’altra grande sorpresa è Matteo Politano, che sotto la guida dell’allenatore è diventato un elemento imprescindibile, combinando fantasia e spirito di sacrificio. L’esterno ha trovato continuità e fiducia, risultando decisivo sia in fase offensiva che in ripiegamento difensivo.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


