Stefan Schwoch, ex attaccante e opinionista, ha parlato del Napoli di Antonio Conte ai microfoni di Radio Capri, sottolineando quanto sia fondamentale il rendimento di Romelu Lukaku per le ambizioni Scudetto degli azzurri.
Il ruolo di Raspadori e il peso offensivo di Lukaku
Secondo Schwoch, l’inserimento di Giacomo Raspadori nel 3-5-2 ha portato benefici non solo alla squadra, ma anche a Lukaku. “Prima doveva lottare contro due o tre difensori da solo, ora gli avversari devono preoccuparsi anche degli inserimenti di Raspadori”, ha spiegato. Questo permette al belga di avere meno pressione e maggiori spazi per esprimere il suo potenziale. Tuttavia, per Schwoch il dato fondamentale è uno: “Se il Napoli vuole vincere lo Scudetto, Lukaku deve segnare almeno 16-17 gol”.
Il modulo e il rientro di Neres
Nonostante il possibile recupero di David Neres, Schwoch non crede che Conte cambierà modulo, preferendo continuare con il 3-5-2, che sta garantendo un attacco più prolifico. L’unico problema potrebbe essere la maggiore vulnerabilità difensiva, ma l’equilibrio generale sembra funzionare.
L’impronta vincente di Antonio Conte
Parlando del tecnico azzurro, Schwoch ha ribadito l’unicità del suo approccio: “Conte non accetta la sconfitta, gli viene l’eritema solo a pronunciare quella parola”. L’ex attaccante ha elogiato la capacità dell’allenatore di incidere immediatamente sulle squadre che guida e ha ammesso che avrebbe voluto essere allenato da lui, “tranne per la fatica”, ha scherzato.
Il calo di Kvaratskhelia
Infine, Schwoch ha parlato di Khvicha Kvaratskhelia, evidenziando come il georgiano non sia più quello dello Scudetto. “Nei primi sei-sette mesi sembrava arrivato da Marte”, ha detto, spiegando che il suo rendimento è calato sia per l’adattamento delle difese avversarie sia perché mantenere quel livello era difficilmente sostenibile.
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