Non solo Dan Ndoye nei piani del Napoli. Il club azzurro, deciso a rinforzare le corsie offensive in vista della stagione 2025/26, sta pianificando una doppia operazione sulle fasce, con l’obiettivo di sostituire Khvicha Kvaratskhelia (destinato alla partenza a gennaio) e di coprire un eventuale addio di Cyril Ngonge, alla ricerca di maggiore continuità e con diversi estimatori sul mercato.
Con David Neres e Matteo Politano già in rosa, servono almeno altri due esterni d’attacco, possibilmente versatili come richiesto da Antonio Conte: giocatori capaci di agire su entrambe le fasce, alternandosi in base alle necessità tattiche. Ndoye resta in cima alla lista, ma Noa Lang si candida come opzione concreta per affiancarlo.
Lang, il profilo piace: apertura del PSV, ma distanza sulla valutazione
Noa Lang, classe 1999, è uno dei profili più apprezzati dal Napoli. Come sottolinea il Corriere dello Sport, l’esterno olandese, in forza al PSV Eindhoven, ha appena compiuto 26 anni e ha chiuso l’ultima stagione da protagonista indossando la maglia numero 10. Esterno puro, destro naturale che gioca a sinistra per rientrare sul piede forte, Lang è noto per freschezza atletica, capacità di saltare l’uomo, produzione offensiva e resistenza sul lungo.
La valutazione iniziale si aggira tra i 25 e i 30 milioni di euro, ma il direttore sportivo Giovanni Manna ha già fatto sapere che il Napoli considera eccessiva la cifra richiesta, lasciando intendere che si cercherà un’intesa più bassa. Il PSV, da parte sua, è disponibile a trattare, mentre il giocatore ha già manifestato interesse verso la destinazione partenopea.
Le alternative: suggestioni inglesi e il sogno Lookman
Oltre a Ndoye e Lang, il Napoli mantiene vivi i contatti con altri profili internazionali. Tra questi spiccano: Jadon Sancho (25 anni, Manchester United), reduce da una stagione in chiaroscuro ma ancora considerato un talento puro; Callum Hudson-Odoi (24, Nottingham Forest), già accostato agli azzurri nella scorsa primavera e in cerca di rilancio; Ademola Lookman (27, Atalanta), l’uomo della finale di Europa League: il suo valore però è elevatissimo (intorno ai 60 milioni di euro) e su di lui si è già mosso concretamente l’Atletico Madrid e Federico Chiesa, dato in uscita dal Liverpool, rappresenta un altro nome in orbita Napoli. Manna si è informato, e il giocatore sarebbe disposto a tornare in Italia, attratto anche dalla possibilità di lavorare con Conte. Tuttavia, al momento, il suo acquisto non è tra le priorità immediate.
Strategia a due fasce
Il Napoli punta a due innesti contemporanei sulle corsie offensive: Ndoye è il tassello chiave, ma l’identikit tracciato prevede esterni moderni, duttili, tecnici e con propensione al gol. La necessità nasce dalla possibile partenza di Kvaratskhelia e dalla situazione legata a Ngonge, mentre Okafor è rientrato al Milan e non verrà confermato.
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