Il Napoli ha individuato in Rasmus Hojlund il profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo, ma la trattativa resta complessa. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha intensificato i contatti con l’entourage del danese, cercando un accordo che convinca tutte le parti coinvolte. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
Il 22enne attaccante del Manchester United, già conosciuto in Serie A per l’esperienza con l’Atalanta, rappresenta l’obiettivo principale del club di De Laurentiis e di Antonio Conte, ma la formula proposta – prestito oneroso con diritto di riscatto – non entusiasma il calciatore, che vorrebbe maggiori garanzie per il futuro.
L’ostacolo principale risiede nella mancata conferma del riscatto a giugno 2026, una condizione che Hojlund e il suo entourage ritengono essenziale. Manna ha già avuto interlocuzioni sia con il Manchester United, che ha aperto alla trattativa, sia con il padre e il manager del calciatore. Il Napoli è disposto a migliorare l’ingaggio del danese, portandolo a circa 3,5 milioni annui, ma al momento manca ancora l’intesa definitiva.
In attesa di sblocchi, la dirigenza azzurra valuta alcune alternative concrete. Il nome in pole è Tolu Arokodare, attaccante nigeriano del Genk, 24 anni, fisico imponente e costi contenuti. Una soluzione che garantirebbe equilibrio tecnico ed economico.
Più complessa l’opzione Nicolas Jackson, oggi al Chelsea ma poco utilizzato. Anche lui 24enne, è considerato un investimento importante, ma il peso economico del cartellino e dell’ingaggio rappresenta un ostacolo non trascurabile per la società campana.
Infine, resta sotto osservazione anche Artem Dovbyk, centravanti ucraino classe 1997 della Roma. Con un profilo più maturo e pronto, potrebbe diventare un’opzione credibile nel caso in cui le altre piste si raffreddassero, anche se le sue condizioni contrattuali sono ancora da chiarire.
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