Il Napoli alza l’asticella e lo fa con un investimento da 160 milioni di euro lordi in stipendi, segnando un aumento del 35% rispetto alla scorsa stagione. Un salto deciso, figlio di una strategia ambiziosa che mira a consolidare la presenza del club tra le big d’Europa. Tra giocatori, staff tecnico e bonus, il club partenopeo affronta una stagione a quattro competizioni con un all-in finanziario che fotografa perfettamente lo stato di salute e la visione della società.
Un’operazione che va oltre il semplice calciomercato, e che si traduce in numeri concreti: rispetto ai 110 milioni previsti per il 2024-25, il nuovo monte ingaggi arriva a quota 160 milioni, cifra da spalmare entro il 30 giugno prossimo. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, alla base di questa impennata, ci sono i contratti di lusso di nuovi acquisti e i rinnovi strategici. Kevin De Bruyne (5,5 milioni) e Rasmus Hojlund (5 milioni) sono alle spalle della classifica degli stipendi dietro a Romelu Lukaku (6 milioni) e davanti a Scott McTominay (circa 3 milioni). A questi si aggiungono i prolungamenti di Meret, Anguissa e a breve anche Politano, che hanno contribuito all’incremento globale.
Investire per non porsi limiti
L’aumento del costo del lavoro, spesso visto con sospetto o come rischio, nel caso del Napoli rappresenta una leva di competitività. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha concesso al ds Giovanni Manna e al tecnico Antonio Conte una sorta di carta di credito illimitata, ma guidata da una strategia solida e sostenibile, che mira a consolidare la rosa e allinearsi agli standard internazionali.
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