Napoli e Pisa tornano a incrociarsi con una storia di precedenti nettamente favorevole ai partenopei. In totale, le due squadre si sono affrontate 14 volte in Campania, con un bilancio che parla di 10 vittorie per il Napoli, tre pareggi e un solo successo per i nerazzurri.
Le prime sfide risalgono agli anni ’40, in Serie B. Il 21 marzo 1943, al vecchio Stadio Partenopeo (Ascarelli), la partita terminò 1-1. Nel dopoguerra, le gare del 1948-49 e 1949-50 furono disputate allo stadio Arturo Collana, entrambe vinte dal Napoli (3-0 e 1-0).
Con l’inaugurazione del San Paolo (oggi Diego Armando Maradona), la sfida si spostò nello stadio simbolo del calcio partenopeo. La prima volta in Serie A fu nel 1968-69: davanti a 60 mila spettatori, il Napoli vinse 2-1 con reti di Sala e Altafini (rigore), mentre Mascalaito accorciò dal dischetto per il Pisa, che chiuse quella stagione retrocedendo.
Negli anni ’80 la rivalità si riaccese. In Coppa Italia 1980-81 il Napoli vinse 1-0, mentre nel 1982-83, con il Pisa di Romeo Anconetani in Serie A, finì 2-1 per i padroni di casa (reti di Ferrario e Pellegrini, rigore di Ugolotti per i toscani). Nel 1983-84 arrivò un pareggio senza reti, preludio all’impresa più grande dei nerazzurri: il 12 gennaio 1986 Klaus Berggreen segnò il gol dello storico 0-1 al San Paolo, unica vittoria pisana in trasferta.
Seguì una nuova serie di successi partenopei. Nel 1987-88 il Napoli di Maradona si impose 2-1, mentre nel 1988-89 arrivarono un pareggio a reti bianche in campionato e un 1-0 in Coppa Italia, decisivo per eliminare i nerazzurri che quell’anno avevano raggiunto la semifinale. L’ultimo confronto in Serie A, nel 1990-91, vide ancora protagonista Maradona insieme a Careca per il 2-1 finale, con Padovano autore del gol del Pisa.
Nella storia recente, le due squadre si ritrovarono in Serie C nel 2005-06: il Napoli di Calaiò vinse 2-0 al San Paolo dopo la doppietta del bomber già decisiva all’andata. L’ultimo incrocio assoluto risale al 2007 in Coppa Italia: Lavezzi, con una tripletta nei supplementari, firmò il 3-1 finale dopo il momentaneo gol pisano di Kutuzov.
Un bilancio che racconta il dominio del Napoli nei confronti casalinghi, ma anche una pagina indimenticabile per i tifosi nerazzurri: la magia di Berggreen del 1986, ancora oggi scolpita nella memoria.
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