Può emergere, dopo queste prime partite, un allarme per quanto riguarda la fase difensiva (che, nella scorsa stagione, sicuramente è stata il fiore all’occhiello del Napoli)? La risposta è: nì. Nel senso che qualche piccola criticità sta emergendo ma, al tempo stesso, i numeri non differiscono poi troppo da quelli della scorsa annata.
Nelle prime 5 di campionato del 2024/2025, infatti, il Napoli aveva subito 4 gol (di cui 3 solo contro il Verona alla prima giornata e un altro contro il Parma alla terza). In questo caso, invece, dopo 5 partite siamo a 5 gol subiti, ai quali dobbiamo comunque aggiungere anche i 2 presi dal Manchester City in Champions League. Francamente non sono numeri allarmanti, anche perché a San Siro c’era davvero un’emergenza colossale nel reparto.
Piuttosto, vogliamo però mettere in risalto una criticità su cui davvero potrebbe essere necessario lavorare: dei 7 gol subiti in stagione finora, 4 sono arrivati tutti dalla zona di centro-destra della difesa partenopea (e, quindi, dalla fascia sinistra degli avversari). I gol di Doku del Manchester City, Lorran del Pisa, Saelemaekers e Pulisic del Milan partono tutti da lì, che si tratti di errori dei singoli o di reparto. Non può essere un caso. E certamente va messa una pezza.
Di Lorenzo non sta vivendo il suo miglior momento in carriera. Politano è lecito che ogni tanto sia un po’ stanco. A gennaio pensiamo sia necessario riprovare con il terzino destro perché, prima o poi, il rischio è che questa piccola crepa diventi una voragine.
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