Giuseppe Ambrosino ha vissuto un sogno chiamato Serie A, e lo ha fatto con la maglia del cuore. Il giovane attaccante del Napoli, intervistato ai microfoni di Radio CRC, ha raccontato con emozione l’esperienza dell’esordio contro il Cagliari, un momento che non dimenticherà mai.
«La maglia del Napoli per me è la vita – ha dichiarato – non pensavo di esordire proprio contro il Cagliari. Quando Conte mi ha detto di scaldarmi ero incredulo. Nei primi secondi non capivo nulla, poi è andata bene».
Ambrosino è rientrato a Napoli dopo il prestito al Frosinone, e la scelta di restare è stata ponderata. «Ho deciso di rimanere per lavorare con questo staff e con compagni fenomenali. Chiedo sempre consigli agli attaccanti più esperti per migliorare. Ho un rapporto speciale con Pasquale Mazzocchi, mi ha integrato subito nel gruppo. È un ambiente sano, pieno di persone straordinarie, sempre pronti a coinvolgerci anche se siamo giovani».
Dal punto di vista tecnico, Ambrosino ha le idee chiare sulle sue caratteristiche. «Non sono un centravanti d’area, mi piace partire da sinistra o agire sulla trequarti, giocare tanti palloni e naturalmente fare gol. Sto cercando di crescere ogni giorno, ma so che c’è ancora tanto da imparare».
Il classe 2003 ha evidenziato anche la maturazione personale ottenuta grazie al percorso con il Napoli, sottolineando l’importanza della crescita mentale e professionale: «Oggi mi sento un calciatore più maturo. La strada è ancora lunga, ma sto affrontando ogni passo con entusiasmo e serietà».
A chi, come lui, sogna un giorno di calcare i campi della Serie A, Ambrosino ha voluto lasciare un messaggio chiaro e sentito: «Non mollate mai. I momenti difficili arriveranno, ma è proprio lì che si fa la differenza. Da napoletano, non c’è nulla di più bello che indossare questa maglia».
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