Il Napoli di Antonio Conte incassa, a Torino (con Baroni che affossa di nuovo Conte, ndr) la seconda sconfitta in trasferta dopo quella di San Siro contro il Milan. Una squadra scarica, lenta, involuta e ancora in cerca di una fisionomia chiara e delineata (malgrado i 200 milioni di euro spesi, ndr).
Eppure le classifiche a confronto, quella dell’anno scorso (coronata con lo Scudetto) e quella di quest’anno non sembrano evidenziare così tanta differenza nell’operato del tecnico dei partenopei.
Dopo 7 giornate i partenopei avevano totalizzato 16 punti, mettendo a referto 5 vittorie (contro Bologna, Parma, Cagliari, Monza e Como), 1 pareggio (contro la Juventus) e 1 sconfitta (a Verona), con 14 reti segnate e 5 subite.
In questa stagione, invece, abbiamo già subito 2 sconfitte (contro Milan e Torino) e messo in cascina 5 vittorie (contro Sassuolo, Cagliari, Fiorentina, Pisa e Genoa) segnando 12 gol e subendone 7.
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